Lunedì, 26 Settembre 2022

    Presentata la 3^ edizione del Taranto Jazz Festival In evidenza

    Tutto pronto per il ritorno del Taranto Jazz Festival. La manifestazione, giunta alla sua 3^edizione, illuminerà il capoluogo jonico nel weekend dal 22 al 24 luglio. Verrà utilizzata una location insolita, il parcheggio dell’ex mercato coperto in via Anfiteatro, dove è prevista anche la presenza di stand enogastronomici.

    La kermesse, ideata dal direttore artistico Antonio Oliveti, in collaborazione con il Comune di Taranto, porterà sul proprio palco i grandi nomi del jazz nazionale e internazionale, capaci di unire mondi lontani attraverso le loro note. Il 22 luglio si esibirà Enzo Avitabile in quartetto, il 23 toccherà a Fabrizio Bosso & Javier Girotto in sestetto per chiudere domenica 24 con Sergio Cammariere in quintetto. “Tornare a fare musica dal vivo dopo due anni di streaming è una grande emozione -ha detto in conferenza stampa Antonio Oliveti-. Durante la pandemia, noi del Taranto Jazz Festival abbiano fatto tanti sacrifici ma siamo andati avanti ugualmente ed ora siamo di nuovo tra la gente grazie anche ai nostri sponsor e a chi ci ha deciso di sostenerci come Teleperformance. Arriveranno nomi di prestigio per tre serate da non perdere. Ma quest’anno il Taranto Jazz Festival si arricchisce -ha aggiunto Oliveti- e diventa anche itinerante con spettacoli jazz in diversi luoghi e locali della città. Due serate, ad esempio, sono in programma nel chiostro dell’università in via Duomo e una molto suggestiva sulla spiaggia al tramonto”. L’assessore comunale alla cultura e agli spettacoli, Fabiano Marti elogia gli organizzatori del Taranto Jazz Festival. “Dietro questa manifestazione c’e una bella squadra che lavora, coinvolgendo persone e realtà del territorio -ha evidenziato-. Il Taranto Jazz Festival è ormai un’istituzione e va fatto un plauso ad Antonio Oliveti e a tutti i suoi collaboratori per aver progettato l’edizione 2022 anche in assenza dell’amministrazione potendo contare sul sostegno di tanti privati all’interno di una vera e propria rete che si è creata in città. È importante investire nella cultura, perché anche così si contribuisce a far crescere la nostra Taranto”.

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