Giovedì, 29 Settembre 2022

    Pluto, corto del tarantino Saudelli in gara al Trieste Sci+fi Festival per il Méliès d’argent

    In una realtà distopica, la cui sicurezza nazionale è sancita dall’azienda Sokolov, sopravvivere non è affatto facile.

    È un’impresa titanica. Un giorno Igor, un musicista squattrinato dal passato controverso, viene convocato da Vicktor Sokolov, il CEO dell’azienda. Un incontro improvviso, dall’esito fatale: il musicista dovrà fare una scelta. Intrighi avvincenti, sacrifici e situazioni al limite dell’immaginario si mescolano nella nuova pellicola “Pluto” del regista tarantino Ivan Saudelli con l’attore Gianmarco Tognazzi. Il corto è l’unico film italiano, pugliese, in gara al Trieste Science+fiction festival, per il Méliès d’argent. Un evento di prestigio dedicato al mondo della fantascienza. «È una grande soddisfazione - commenta Saudelli – rappresentare il nostro Paese al Festival. È il riconoscimento della squadra che da febbraio, ha lavorato senza sosta. Ci auguriamo che il film possa trovare consenso della critica e del pubblico». Il corto è stato prodotto dalla Clickom con il contributo di Apulia Film Commission ed è distribuito da Premiere Film. La proiezione avverrà il 28 ottobre alle 14:00 in anteprima mondiale, nel Politeama Rossetti Teatro Stabile della città friulana e anche in streaming sul sito Mymovies.it.


    Pluto: il cast, la trama e altri dettagli
    Venti minuti in cui il telespettatore sarà catapultato in un’altra realtà, ben lontana dalle tradizionali navicelle spaziali e delle pistole laser. Non esistono eroi, da cui prendere esempio, c’è solo un antieroe obbligato a fare delle scelte. Oltre Gianmarco Tognazzi nelle vesti del protagonista, con lui recita il figlio Tommaso nei panni del piccolo Boris. Il cast è composto da attori promettenti come Claudia Pesile, Simone Franco e i tarantini Claudia Spadaro, Silvio Gullì, Giuseppe Nardone e Deborah De Tommaso. Come nasce questo film? «Per più di un anno – racconta Saudelli – mi sono domandato: come passerei la mia ultima notte sulla terra? Se non potessi più realizzare i miei sogni, partirei per un viaggio senza ritorno? Si, lo farei. Non per egoismo, – aggiunge – ma per aiutare qualcuno. Così è nata l’idea». Saudelli specifica che il protagonista non ha alternative e, come se non bastasse, ha le ore contate. Com’è lavorare con Tognazzi? «C’è molta sintonia fra noi - asserisce – è un perfezionista, che crede in ciò che fa e deve dare il meglio di sé. Inoltre, siamo ottimi amici – conclude Saudelli – è perfino capace di darti il cuore».

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