Lunedì, 26 Settembre 2022

    Sci+fi festival: «Dorothy non deve morire» è il miglior corto del pugliese Andrea Simonetti In evidenza

    Dorothy non deve morire è la pellicola vincitrice del premio CineLab nella sezione «Spaziocorto» del Trieste science+fiction festival. Il corto è opera del regista pugliese Andrea Simonetti.

    «Sono felice e orgoglioso – commenta il regista - soprattutto perché man mano che Dorothy continua il suo percorso, il pubblico e le giurie ne apprezzano l’essenza». Il Trieste science+fiction festival è il più prestigioso e importante evento di fantascienza in Italia. «Dorothy non deve morire – ha spiegato Simonetti – non è solo una storia che si rifà al romanzo gigantesco di Baum ma soprattutto una vicenda che parla di amicizia, incomprensioni, rimpianti e chiarimenti. Una storia dolce che sprigiona i suoi sentimenti più semplici e puri». Dorothy non deve morire è infatti il lavoro di una squadra a trazione pugliese. Oltre al regista Simonetti di Taranto, nel cast figurano la leccese Serena Tondo e il tarantino Gaetano Colella che ha anche collaborato alla sceneggiatura, e anche nella troupe l’elenco dei pugliesi è ampio: la costumista Giulia Pagliarulo, la scenografa Marta Marrone, la truccatrice Giorgia Melillo e poi attrezzisti, macchinisti, elettricisti e tanti altri professionisti. «Voglio ringraziare tutti coloro – dichiara Simonetti - che hanno contribuito alla realizzazione del corto: la produzione, il cast, la troupe, i compagni e i colleghi. Siamo stati bravi a portare sul set l’atmosfera magica che la nostra storia ambiva a raccontare. E i riconoscimenti che stanno arrivando sono la prova della grande professionalità che la nostra terra è in grado di offrire anche nel mondo del cinema». Dopo la prima mondiale al «Cortinametraggio 2021», il film prodotto da 10D film con il contributo di Apulia Film Commission e il supporto di Clickom e Programma Sviluppo e distribuito da Premiere Film. Ha già collezionato i premi come: miglior corto commedia, miglior sceneggiatura e migliore attrice protagonista a Milena Vukotic al «Prato film festival», la menzione speciale alla scenografia e ai costumi all’«Apulia Film Fest», e i premi per la migliore attrice non protagonista, assegnato a Serena Tondo, e per i migliori costumi al «Corto cultural classic» di Napoli.

    Trama
    Il cortometraggio racconta infatti la storia di una Dorothy, ormai anziana che vive con la sua domestica Sally in un vecchio mulino. Le condizioni di Dorothy sono gravi e le piacerebbe poter rivedere i suoi compagni di viaggio, ai tempi di OZ, con i quali non è più in contatto da anni. Ma Leone, Spavento e Latta sono ormai dei personaggi pubblici e la notorietà li ha cambiati, sia nel carattere che nello stile di vita. Hanno litigato e interrotto i rapporti e le comunicazioni. L’aggravarsi delle condizioni di Dorothy sarà l’ occasione per riunirsi e confrontarsi, dopo tanto tempo.

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