Domenica, 07 Agosto 2022

    Inaugurata al MArTA la mostra "L'età dell'oro (la muta)" In evidenza

    E' stata inaugurata questa mattina all’interno del Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA, la mostra “L’età dell’oro (la muta)” dell’artista Federico Gori, a cura dì Eva Degl’Innocenti e Lorenzo Madaro.


    Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA è tra i vincitori del bando PAC - Piano per l’Arte Contemporanea del Ministero della Cultura (bando della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura) con una mostra personale dedicata all’artista Federico Gori e l’acquisizione di una sua opera inedita site-specific che entra a far parte delle collezioni dell’istituzione tarantina.
    L’età dell’oro (la muta), opera pensata e progettata da Federico Gori appositamente per il MArTA progetto è costituita da una teca in legno e vetro trasparente strutturata su più livelli, contenente una serie di sculture in oro, argento, bronzo, rame e ferro, realizzate a partire dall’esuvia di 28 serpenti. La scelta dei metalli riflette la successione delle età delineata ne Le opere e i giorni di Esiodo e si lega fortemente con gli Ori di Taranto da cui l’opera trae ispirazione diretta. L’esuvia del serpente è qui assurta ad elemento simbolico di mutazione, nel suo significato più profondo: la capacità rigeneratrice della natura e delle sue creature.
    La Direttrice del MArTA Eva Degl’Innocenti dichiara: “L’opera site-specific di Federico Gori entra a far parte delle collezioni permanenti del museo MArTA, con un dialogo tra patrimonio archeologico e creatività contemporanea di grande suggestione e contribuendo alle stratificazioni di senso e significati di questo luogo di memorie”.
    “La mostra di Federico Gori è anche l’occasione per investigare la collezione archeologica del museo – dice il curatore della mostra Lorenzo Madaro - attraverso lo sguardo di un artista contemporaneo, perciò sia il catalogo che sarà editato per l’occasione che le attività legate al progetto espositivo si concentreranno su tale presupposto attraverso il coinvolgimento attivo di pensatori e studiosi di differenti discipline”.

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