CRONACHE TARANTINE
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Nel giro di pochi giorni, la Direzione Grandi Opere, Appalti e Contratti del Comune di Taranto ha firmato una serie di provvedimenti che segnano un’accelerazione decisiva nella gestione degli impianti sportivi legati ai Giochi del Mediterraneo 2026.
Quattro determine, tutte sottoscritte tra il 5 e l’8 giugno, compongono un mosaico amministrativo che intreccia nomine, proroghe, avvisi di project financing.
Un elemento colpisce: nell’elenco degli impianti oggetto di affidamento non compare, al momento, lo stadio Iacovone, nonostante sia il fulcro simbolico e logistico dei Giochi. Una scelta che sarà probabilmente chiarita nelle prossime ore.
Il primo tassello riguarda l’impianto sportivo “PalaMazzola”, dove i lavori di adeguamento – finanziati con risorse del Fondo Sviluppo e Coesione – hanno richiesto una nuova proroga. L’impresa esecutrice ha chiesto un differimento dei tempi contrattuali, inizialmente fino al 5 luglio. Dopo l’istruttoria della RUP Cristina Giannico e il parere della Direzione Lavori, il Comune ha concesso una proroga più contenuta: venticinque giorni, con nuovo termine fissato al 30 giugno. Una decisione motivata da cause non imputabili all’impresa e accompagnata dall’obbligo di presentare un cronoprogramma aggiornato.
Parallelamente, l’amministrazione ha definito la governance delle procedure per l’affidamento in gestione di tre impianti sportivi strategici, tutti ricompresi nel Masterplan dei Giochi 2026. Due determine distinte nominano infatti il geometra Vincenzo Piccolo come Responsabile Unico del Progetto per il Centro sportivo “Magna Grecia” e per il “Parco Urbano Sportivo – Pattinodromo comunale”, e per lo Stadio “Renzino Paradiso” di Talsano. In entrambi i casi, la procedura seguirà l’articolo 5 del decreto legislativo 38/2021, che consente ad associazioni e società sportive senza fini di lucro di presentare proposte di rigenerazione e gestione degli impianti, con eventuale affidamento diretto se riconosciuto l’interesse pubblico. A gestire la fase di affidamento sarà invece il dottor Giuseppe Casamassima, individuato come responsabile del procedimento fino alla stipula del contratto.
Un terzo provvedimento, sempre dell’8 giugno, amplia il raggio d’azione: riguarda infatti tre impianti di maggiore complessità – PalaRicciardi, Stadio d’Atletica “Valente”, PalaMazzola e Impianto natatorio di Torre d’Ayala – per i quali il Comune attiverà una procedura di project financing ai sensi dell’articolo 193 del Codice dei Contratti. Anche in questo caso, il RUP sarà Vincenzo Piccolo, chiamato a guidare la fase di sollecitazione del mercato e di valutazione delle proposte dei privati. L’obiettivo è individuare promotori in grado di investire nella riqualificazione e gestione degli impianti, con un modello di partenariato pubblico-privato che consenta di superare i limiti delle risorse comunali.
Maggiori dettagli saranno infatti illustrati questa mattina, alle 11.30, a Palazzo di Città, nel corso di una conferenza stampa convocata dall’amministrazione comunale. Sarà l’occasione per comprendere meglio la strategia complessiva, le tempistiche e il ruolo che ciascun impianto avrà nel quadro post-evento.