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Giochi, D’Arcangelo (CON): “Chiediamo a Ferrarese di rispettare le regole”

“Il commissario Ferrarese deve rispettare le regole”. È quello che chiede Elena D’Arcangelo, responsabile per le Politiche sportive e giovanili di CON Taranto, che al commissario straordinario dei Giochi del Mediterraneo ricorda che la Corte costituzionale “si è espressa chiaramente: sul piano delle opere il governo deve ottenere il parere obbligatorio, ma non vincolante, della Regione Puglia. Chiediamo dunque al commissario Ferrarese di rispettare le regole”.


La lettera inviata dalla Regione ai ministri Fitto, Abodi e ai vari componenti del Comitato, fa presente D’Arcangelo, “sottolinea appunto tra le altre carenze quella della mancata condivisione. Il secondo masterplan, cosi lo chiama Ferrarese, non è altro che un elenco di opere infrastrutturali incompatibile con i tempi e con un aumento della spesa preoccupante”. Tra l’altro, sottolinea la rappresentante di CON, si tratterebbe di un elenco incompleto che non chiarisce le ragioni delle scelte effettuate. “Chiediamo al commissario – sottolinea Elena D’Arcangelo - perché scegliere determinati comuni invece di altri? Forse il commissario ancora ignaro delle esigenze sportive non sa che determinate strutture devono essere concordate anche con le Federazioni, che dovrebbero dare il benestare. L’incremento dei costi davvero ingenti poi – prosegue ancora D’Arcangelo -, non giova sulle scelte fatte dal commissario. Lo stesso che continua a nascondersi dietro ai giornali dicendo che non ha mai trovato lo stralcio di un progetto. Forse dimentica  che gli unici progetti approvati e pronti sono proprio quelli della Piscina e del Centro nautico che qualcuno oggi sui social sventola come propri ma che sono stati fatti dal tanto criticato vecchio Comitato. E quello che continua a sbandierare come masterplan, planning sportivo – sottolinea con forza l’esponente di CON - è anche creazione del vecchio comitato, che tra il 2020 e il 2022 ha continuato ad organizzare eventi e definire contenuti di comunicazione e immagine che lui oggi trova e prova a utilizzare ma che non riesce a far partire”.
Per quanto riguarda, poi, il campo scuola Valente, recentemente inaugurato, D’Arcangelo chiede come fa questa struttura “ad ospitare una gara se risulta ancora un cantiere? Come fa una federazione a dare un’omologazione a un campo sprovvisto di illuminazione? Fu sempre il vecchio comitato a chiedere alla Fidal di portare come test event una gara di una portata superiore”.
Insomma, secondo la responsabile per le Politiche sportive e giovanili di CON, “sarebbe bastato collaborare”.

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