Martedì, 29 Novembre 2022

    Marco D’Aniello, campione di nuoto alla Festa dei lettori della Leonida Taranto

    Marco ha un sogno: gareggiare alle Paraolimpiadi. Lavora sodo, è determinato. E crede al futuro con ottimismo, perché è consapevole di potercela fare.

    Marco D’Aniello è un giovane atleta tarantino che a soli vent’anni anni, nel 2019, ha conquistato il record italiano assoluto nella categoria Juniores 50 metri stile libero, ai Campionati Nazionali della FISDIR. Nonostante la situazione non propriamente legata all’autismo, è salito su quel podio divenendo un esempio per tanti ragazzi come lui. Marco D' Aniello giovedì mattina è stato protagonista, insieme al suo libro, alla Festa dei Lettori organizzata dalla scuola media Leonida. La giornalista materana Rossella Montemurro con il libro “Il mio tuffo nei sogni”, edito da Altrimedia, ha voluto dar voce alla sua storia, che ha conquistato il cuore di milioni di italiani. Prima dell'avventura editoriale, iniziata nel 2020, Marco è stato ospite da Mara Venier allo show La Porta dei Sogni, in cui ha conosciuto il suo idolo Raul Bova.  «Quest’anno, dopo gli incoraggianti successi – dichiara Loredana Bucci, la preside - dei nostri connazionali alle Olimpiadi e alle Paraolimpiadi, stiamo lavorando sull’importanza dello sport per superare le diversità. La storia di Marco merita molta attenzione – continua - perché affronta una problematica di cui si dovrebbe parlare più apertamente e ovunque, soprattutto tra i banchi di scuola». Un incontro per far riflettere sui valori dell'amicizia e lo sport che aiutano a conoscere meglio se stessi. «Ringrazio i ragazzi e il corpo docenti– racconta Marco – per avermi accolto calorosamente. È stata una delle mattinate che ricorderò, perché è bello essere d’aiuto agli altri». Il suo sogno? Oltre alle Paraolimpiadi, vuole diventare un professore di educazione fisica. «Vorrei insegnare scienze motorie – conclude – ai bambini e ragazzi autistici». Per Marco, il supporto della mia famiglia e degli insegnanti è stato fondamentale, perché gli hanno insegnato a non arrendersi. Mai.

    Vota questo articolo
    (0 Voti)
    pecorarh.jpg
    natur4.jpg
    ermese2.jpg
    autogammasud.jpg
    franky_2.jpg
    gteck_wall.jpg
    mad-srl.png
    cmts_new3.jpg
    buld_sc.jpg
    stoneg.jpg
    © 2014 associazione CronacheTarantine. Tutti i diritti sono riservati