Giovedì, 29 Settembre 2022

    Bitetti: “Un solo impegno, Unire Taranto” In evidenza

    Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa inviata alla redazione di Cronache Tarantine dall’ex consigliere comunale e provinciale Piero Bitetti che riprende il nostro articolo di qualche giorno fa in merito agli scenari politici locali.

    In merito all’articolo da voi pubblicato in data 17 gennaio scorso nel quale, il giornalista calandosi dentro un sentire comune afferma che "serve capire che strada imboccherà l’ex consigliere comunale e provinciale Piero Bitetti. Al momento scruta l’orizzonte, valuta opportunità senza sbilanciarsi, ma l’ora delle scelte sembra vicina" ritengo di dover precisare di essere da sempre un uomo di centro che nel 2007 ha fatto la scelta di aderire all’area di centrosinistra e da allora non si è mai mosso da quel campo e non intende farlo. Peraltro, voglio ricordare che la mia appartenenza all’area di centrosinistra non è mai stata di testimonianza ma di presenza attiva e costruttiva in quanto, dal 2007 ad oggi ho ricoperto, ininterrottamente, il ruolo di consigliere e amministratore comunale e provinciale passando, con forte consenso, nel 2015 e nel 2020 dalle elezioni regionali a supporto del Presidente Michele Emiliano. Ecco perché non comprendo il motivo per il quale ancora siano sollevati dubbi sulla mia appartenenza a quest’area. Sempre in riferimento al vostro articolo ritengo che, chi oggi intende impegnarsi per il buon governo della città di Taranto debba innanzitutto operare per la costruzione di una sorta di camera concertativa utile a compattare e unire l’intera comunità per condividere con tutti i soggetti istituzionali, sociali ed economici, gli assi strategici sui quali, d’intesa con Regione e Governo centrale, orientare con azioni condivise i temi dello sviluppo e della occupazione della città. Un pragmatismo operativo attraverso il quale continuare a leggere i bisogni della città e renderli sempre più operativi. Penso, ad esempio, al potenziamento della macchina amministrativa, al decentramento amministrativo che riavvicini i cittadini alla politica e alle istituzioni, a politiche industriali aggiuntive e innovative, alla rigenerazione urbana, agli investimenti per l’università autonoma di Taranto e ovviamente alla sanità, al welfare e alle politiche culturali.

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