Domenica, 07 Agosto 2022

    La Gdf di Taranto arresta falsa promotrice finanziaria. Sequestrati oltre 160mila euro

    Un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari e un decreto di sequestro preventivo sono stati eseguiti dai militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Taranto, nei confronti di una donna, che alla luce delle indagini sin qui svolte, si sarebbe qualificata falsamente come promotrice finanziaria raggirando diversi clienti ai quali avrebbe sottratto risparmi per 162 mila euro.


    Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Taranto, hanno evidenziato che l’indagata avrebbe rappresentato di operare per conto di una nota società di gestione del risparmio, carpendo la fiducia degli investitori, prevalentemente pensionati e imprenditori, prospettando loro facili guadagni con la sottoscrizione di investimenti finanziari a basso rischio e la promessa dell’ottenimento di elevatissimi tassi di rendimento.
    L’azione truffaldina sarebbe poi stata perfezionata facendo sottoscrivere ai risparmiatori documenti attestanti l’avvenuto investimento, abilmente contraffatti e con una veste grafica del tutto simile ai moduli originali, e quindi privi di qualsivoglia valore legale.
    Dalle indagini è risultato altresì che il denaro, una volta sottratto alle vittime, sarebbe stato poi versato dall’indagata sui conti correnti personali per essere successivamente prelevato in contanti o utilizzato per effettuare acquisti di preziosi, abiti di lusso e soggiorni in prestigiosi alberghi milanesi.
    All’indagata, alla quale vengono contestati i reati di truffa, abusivismo finanziario e sostituzione di persona, sono state sottoposte a sequestro preventivo disponibilità finanziarie per 162.000 euro, pari all’ammontare degli importi fraudolentemente sottratti alle vittime.
    Per il principio di presunzione di innocenza, la responsabilità della persona sottoposta ad indagini sarà definitivamente accertata solo ove interverrà sentenza irrevocabile di condanna.
    L’odierna attività, condotta sotto l’egida della Magistratura, si inserisce, ancora una volta, nell’ampia strategia istituzionale della Guardia di Finanza che, quale polizia economico-finanziaria, è proiettata alla tutela dei risparmiatori e al contrasto dei molteplici fenomeni di illegalità.

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