Domenica, 07 Agosto 2022

    Teleperformance: trattativa ancora aperta, nessun accordo raggiunto

    È iniziato nella mattinata di venerdì 10 luglio il tavolo di confronto sulla vertenza Teleperformance, senza però che sia stato raggiunto un accordo. All'incontro presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali hanno preso parte sindacati, azienda, e il sottosegretario al lavoro Teresa Bellanova.

    Dopo quasi 17 ore non si ancora chiusa la trattativa. A detta di Andrea Lumino, segretario generale Slp Cgil però, «la vertenza non è ancora lunga e dura». Poi ribadisce che «i lavoratori non sono servi di nessuno e non si consentirà in alcun modo di far lavorare i dipendenti in condizioni disumane». Il tavolo ministeriale venne aperto lo scorso 25 giugno. Lo scopo dell'incontro era quello di individuare un accordo con l'azienda che, invece continua tutt'ora ferma sulle sue posizioni. La multinazionale vuole infatti procedere con la societarizzazione per ripristinare un equilibrio economico, tramite la costituzione di una new co e di una bad co. Nella prima rientrerebbe solo la sede di Fiumicino (Parco Leonardo – Roma), mentre nella seconda saranno inserite Roma e Taranto, cioè le sedi in perdita. Il sindacato invece non è disposto a fare ulteriori passi indietro e dimostra disponibilità ad un accordo solo nel limiti del contratto nazionale del lavoro. Alle tre di notte la riunione è stata interrotta. «Non siamo arrivati ad un accordo perché l'azienda chiede misure fuori contratto che non sono disponibili alla contrattazione sindacale. Da oggi l'accordo scade e si ritorna alle condizioni precedenti ad accordo 2013. - dichiara Lumino su Facebook rivolgendosi ai tanti lavoratori che sperano nella risoluzione della vertenza- La trattativa non è finita per cui è necessario mantenere la calma e continuare la vertenza perché noi un accordo lo vogliamo fare ma non vogliamo schiavizzare i lavoratori. Teleperformance ha rifiutato la solidarietà, ha rifiutato le flessibilità nel contratto. Manteniamo la calma perché è ancora tutto in ballo». A fronte della mancanza di garanzie necessarie a dare prospettiva e respiro ai lavoratori, «abbiamo dato disponibilità a ricomporre la negoziazione intorno alla sottoscrizione di un accordo di solidarietà», fa sapere Marcello Fazio per Ugl Telecomunicazioni. Lo strumento messo a disposizione dal Ministero del Lavoro, che da qualche settimana ha previsto un intervento di copertura finanziaria come ammortizzatore sociale in deroga, potrebbe essere una soluzione per traghettare l'attuale situazione di criticità su Teleperformance.
    «Tenuto conto di quanto rappresentato dal Sottosegretario Bellanova, all'apertura dei lavori, relativamente all'interlocuzione interministeriale aperta con i Committenti e gli altri attori del settore, siamo convinti che si stia percorrendo la strada giusta per le soluzioni che l'intero mercato dei Call Center attende da oramai troppi anni. - commenta Fazio- Le prospettive appaiono positive ed anche per questo, riteniamo che traghettare la situazione possa essere la scelta opportuna e meno onerosa per i lavoratori. Le richieste di flessibilità massicce, se da un lato intrepretano l'esigenze di competitività produttiva, dall'altra rischiano di generare un "burnout" sulla vita dei lavoratori e sull'equilibrio di gestione delle loro famiglie».
    La proposta della dirigenza aziendale è quella di acquisire un insieme di flessibilità nella gestione dell'orario di lavoro, nella lunghezza e contrazione della durata della prestazione, ma anche di maggior controllo attraverso sistemi di monitoraggio degli impiegati. «Quello che chiede il Management travalica la normazione prevista dal CCNL Telecomunicazioni e non possiamo concederla. - fa sapere il sindacato- Siamo disposti a verificare l'utilità di flessibilità da discutere successivamente, qualche mese prima della scadenza del Contratto di Solidarietà. Con uno scenario più chiaro e più nitido saremo pronti a lavorare con attenzione sull'introduzione di elementi di flessibilità compatbili con il CCNL e già presenti in altri accordi sottoscritti con i competitor di Teleperformance, a seguito di specifiche crisi aziendali».

    Il sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova, chiamata al tavolo in rappresentanza del Governo dichiara che «tutti dovremmo ricordare che Taranto é una città sottoposta a enormi contraddizioni e gravi difficoltà occupazionali. Proprio per questo ritengo che debba essere compiuto ogni sforzo e percorsa ogni strada per evitare di creare ulteriori problemi a questo territorio e ai suoi cittadini. Personalmente – prosegue- considero irresponsabili tutti quei comportamenti che anziché puntare a trovare una intesa soddisfacente e onorevole per le parti, mirano a drammatizzare ulteriormente la situazione, impedendo nei fatti il raggiungimento di un accordo utile ai lavoratori.
    Il Governo che proprio su Taranto ha un occhio attento e vigile e non permetterà a nessuno di utilizzare qualsiasi pretesto per acuire una situazione già complessa e delicata».

    Vota questo articolo
    (1 Vota)
    pecorarh.jpg
    natur4.jpg
    ermese2.jpg
    autogammasud.jpg
    franky_2.jpg
    gteck_wall.jpg
    almat.jpg
    mad-srl.png
    cmts_new3.jpg
    buld_sc.jpg
    stoneg.jpg
    © 2014 associazione CronacheTarantine. Tutti i diritti sono riservati