Martedì, 29 Novembre 2022

    Tct, rinviato l'incontro al Ministero del Lavoro

    È stato rinviato al prossimo venerdì 11 settembre, l'incontro presso il Ministero del Lavoro, che si sarebbe dovuto svolgere nella mattinata di mercoledì 9 settembre, per chiudere la vertenza Tct. Fonti sindacali informano che, nell'attesa di un accordo definitivo tra Autorità Portuale e i liquidatori di Taranto container terminal, la discussione è sospesa.

    Lo scorso giugno, la società Tct è stata messa in liquidazione dagli azionisti, i quali non ritennero più conveniente investire nel terminal di Taranto. Per 539 lavoratori è stata avviata la procedura di mobilità, la cui scadenza al 3 settembre, era stata prorogata al 9 settembre, in concomitanza con l'incontro presso il Ministero del Lavoro. Si sarebbe dovuta svolgere oggi infatti, una riunione presieduta dal sottosegretario al Lavoro, l'onorevole Teresa Bellanova, al fine di siglare un'intesa, dopo svariati mesi di trattativa. Tuttavia, solo nella tarda serata di ieri, martedì 8 settembre, alla vigilia del confronto di Governo, l'incontro è stato aggiornato, per permettere alle parti di giungere alla definizione di un accordo che metta tutti d'accordo.
    Il principale nodo da risolvere, e che divide Autorità Portuale e Tct, riguarda infatti lo smaltimento dei fanghi del dragaggio, fatto dall'azienda nel 2005, e attualmente stoccati nell’ex yard Belleli.
    Sarebbero state formulate una serie di ipotesi di smaltimento, nonostante Tct abbia posto un tetto di spesa (non vorrebbe spendere più di 2/3 milioni di euro). Sul tavolo della discussione, si valuta lo smaltimento in discarica, per il quale occorre il via libera della Provincia, il cui costo però oscilla tra i 16 e i 20 milioni di euro. Oppure, in alternativa, meno costosi sono i progetti di recupero dei fanghi o il trasferimento degli stessi dall’ex yard Belleli alle casse di colmata in costruzione nell’area portuale per il quale servono varie autorizzazioni, difficili da ottenere nel giro di pochi giorni.
    Intanto in mattinata i sindacati sono stati convocati in Provincia per un'ulteriore estensione della procedura di mobilità fino all'11 settembre, in concomitanza con la convocazione del Governo per un incontro nel corso del quali le parti si impegnano alla firma di un accordo definitivo che blocchi i licenziamenti e avvii la cassa integrazione per cessazione di attività a favore dei 539 lavoratori.

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