Martedì, 29 Novembre 2022

    Tct, siglato l'accordo: rinnovata la cassa integrazione per 533 lavoratori

    Dopo diversi rinvii, é stato siglato nella mattinata di venerdí 11 settembre, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l'accordo tra l'Autorità Portuale di Taranto e la società Taranto Container Terminal. Confermata la cassa integrazione per cessazione di attivitá a favore di 533 lavoratori.

    Alla presenza del sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova, del Presidente dell'Autoritá Portuale Sergio Prete, dei rappresentanti di Tct, delle organizzazioni sindacali di base (Cgil, Cisl e Uil) e di categoria (Oronzo Fiorino di Filt Cgil, Francesco Tursi di Fit Cisl e Carmelo Sasso di Uil Trasporti) oltre ai referenti della Provincia di Taranto (presenti il consigliere Vito Miccolis ed il consulente Luciano De Gregorio)  si è svolta la riunione sulla complessa vertenza dei 533 lavoratori della societá Taranto Container Terminal, in liquidazione dallo scorso giugno. Dopo una lunga e difficile trattativa, é stato siglato un accordo tra l'Autorità Portuale e la Tct che assicura il ricorso agli ammortizzatori sociali a favore degli operai.
    La societá «presenterà domanda per la concessione della Cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività per la durata di 12 mesi, con decorrenza dal 12 settembre 2015», si legge nel documento sottoscritto al Governo. Il trattamento straordinario di integrazione salariale verrá richiesto per i 533 lavoratori occupati presso il sito di Taranto, i quali «verranno sospesi a zero ore senza alcuna rotazione». Tuttavia, gli operai, «per le attività residuali e per il tempo strettamente necessario all'esaurimento delle stesse, si avvarranno, compatibilmente con le autorizzazioni necessarie in ambito portuale, delle figure professionali, ad oggi, già imoiegate nel processo di liquidazione, attuando il criterio della rotazione».
    Nel corso del periodo di cassa integrazione, l'Autorità Portuale procederà all'espletamento delle procedure di legge per l'individuazione di soggetti terzi intressati a subentrare nell'attività aziendale. Le parti si attiveranno per l'avvio di specifiche iniziative formative e di riqualificazione professionale funzionali alla ricollocazione del personale.
    Infine, il Governo istituirà un apposito tavolo di monitoraggio alla presenza di tutte le istituzioni competenti e del Commissario Straordinario per Taranto «al fine di monitorare l'attuazione delle iniziative finalizzate al rilancio produttivo ed occupazionale del porto di Taranto». 

    «Un risultato positivo fortemente perseguito dal Sindacato a salvaguardia dei livelli occupazionali, per il quale esprimiamo grande soddisfazione anche in ragione della complessità di una trattativa durata a lungo. - dichiara Giuseppe Massafra - Segretario Generale Cgil Taranto- Ma il nostro obiettivo resta il ripristino di tutte le attività portuali e il conseguente reimpiego dei lavoratori.  Per questo abbiamo chiesto un nuovo tavolo a Palazzo Chigi per proseguire, attraverso l'impegno del Governo, la ricerca di nuovi investitori».

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