Image

Il Taranto ha deciso: esilio forzato e via dallo Iacovone  

Che la vicenda Iacovone fosse centrale per i destini dell'annata calcistica ormai alle porte sembrava chiaro da qualche settimana.

E la conferenza stampa di lunedì 1 luglio aveva acuito le perplessità più che fugarle. In attesa del rilascio della convenzione d'uso per lo stadio, non avendo certezze su quale possa essere la capienza dell'impianto di via Salinella e se la struttura possa essere utilizzabile durante i lavori di ristrutturazione in vista dei Giochi del Mediterraneo, il club del presidente Massimo Giove ha deciso di operare lo strappo con una nota ufficiale, del resto paventato nel novero delle ipotesi: dopo il ritiro di Viggiano, si provvederà a trovare una sede alternativa per allenamenti e partite ufficiali. Una mossa forte, probabilmente per sensabilizzare l'ambiente e cercare risposte esaustive. In sede di iscrizione fu evidenziata la sede alternativa di Castel di Sangro, vedremo se sarà confermata come del resto pare evidente. La nota, peraltro, sottolinea molti dei passi descritti dal vice presidente Sapia nella citata conferenza: il parere negativo del commissario Ferrarese, le rassicurazioni del ministro Abodi, la difficoltà dell'Amministrazione comunale nel rilasciare la convenzione d'uso. Ad una decina di giorni dall'inizio del ritiro di Viggiano, un fulmine squarcia l'estate calcistica tarantina facendo passare in secondo ordine la campagna di rafforzamento. Ora bisognerà anche capire l'atteggiamento del tecnico Capuano che aveva posto come condizione prioritaria l'uso dello Iacovone.
 
 
Questa la nota ufficiale diramata dalla società rossoblù
 
“Abbiamo sempre dimostrato quanto fosse determinante, per la nostra società, poter giocare le partite casalinghe del prossimo campionato presso lo stadio lacovone. Il nostro stadio. Per mille ed un motivo, uno in particolare, nel rispetto della nostra tifoseria.
 
Temendo difficoltà di ordine logistico, derivanti dalle esternazioni più o meno palesi espresse dalla organizzazione dei Giochi del Mediterraneo, da mesi ci siamo adoperati per ottenere rassicurazioni in tal senso.
 
Dopo le ottime prestazioni dello scorso campionato, continuare a giocare nel nostro stadio rappresentava già un buon punto di partenza agli occhi della nostra cittadinanza e tifoseria.
 
In data 27 marzo inviammo un nota a mezzo pec al nostro sindaco Rinaldo Melucci e per conoscenza al Commissario Straordinario dei Giochi del Mediterraneo, sollecitando una conferma sulla piena disponibilità dell'impianto sportivo.
 
Dalla Pubblica Amministrazione, come tutti ben ricordano, non c’è stata mai nessuna risposta, mentre il dottor Massimo Ferrarese, Commissario dei Giochi, con una nota ufficiale, precisava: "Tale ipotesi appare di difficile realizzazione in considerazione dei tempi necessari all'espletamento di tutta la procedura di affidamento della progettazione esecutiva ed esecuzione delle opere." Il dottor Ferrarese in questo senso è stato sempre molto esplicito e sincero. Lo lacovone non sarà disponibile.
 
In fase di iscrizione, ci è pervenuta dagli uffici della Pubblica Amministrazione Comunale la certificazione di idoneità dello stadio lacovone per la disputa delle partite del prossimo campionato, con una capienza di 10.989 spettatori, identica alla stagione appena conclusa. Certificazione da noi trasmessa nel rispetto dei regolamenti ai competenti organi della Federcalcio.
 
Il Taranto F.C. 1927 S.r.l. si è regolarmente iscritto al prossimo campionato di Serie C ed è in possesso di tutti i requisiti infrastrutturali, richiesti dalle norme della Federcalcio e della Covsoc.
 
Il ministro dello Sport Andrea Abodi ed il CEO di Sport & Salute dottor Nevio Nepi nel corso di un tavolo di concertazione tenutosi presso la Subfor di Taranto confermavano, dinanzi al Commissario Straordinario dottor Massimo Ferrarese, al vice sindaco di Taranto Gianni Azzaro ed all’Avv. Enzo Sapia del Taranto F.C. 1927, che la nostra squadra avrebbe, tranquillamente, giocato le gare casalinghe del prossimo campionato presso lo Stadio E. lacovone, in presenza del proprio pubblico.
 
Una volta inoltrata richiesta di sottoscrizione della concessione d'uso dello Iacovone al Comune di Taranto, sono sorte le difficoltà. Gli uffici comunali non hanno mai risposto alle nostre richieste del 30.05.24 - 6.06.24 - 12.06.24 - 24.06.24 - 2.07.24, inviate a mezzo pec. È evidente la difficoltà dell'Amministrazione Comunale a poter rilasciare la convenzione in oggetto, probabilmente perché attende l’autorizzazione dal Commissario dei Giochi del Mediterraneo.
 
Alla luce di questi avvenimenti, il Taranto F.C. 1927, con grandissimo dispiacere e contro le sue aspettative e volontà, una volta completato il ritiro precampionato di Viggiano, in programma dal 18 luglio al 2 agosto, provvederà a trasferire definitivamente il proprio staff ed i propri calciatori in una sede alternativa che il club sta predisponendo per la prossima stagione sportiva che è alle porte.
 
Sarà nostra premura comunicare alla tifoseria quanto prima dove andremo a disputare le nostre gare e ad allenarci.
 
Ci adopereremo nei prossimi giorni ad effettuare e completare le procedure per il trasferimento, come imposto dalle norme federali. Il Taranto Calcio esprime grande delusione ed è davvero sconfortato da queste grandissime difficoltà che condizioneranno inevitabilmente i nostri sostenitori nei prossimi due campionati. È necessario che tutta la tifoseria rossoblu rimanga vicina al club con grande forza e tenacia, per superare questi due anni di esilio forzato per far spazio ai Giochi del Mediterraneo. Un esilio davvero assurdo mai preventivato da questa società”.

Pecoraro Hair Beauty
Istituto Plateya
Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Autogamma
Franky
Brace e Sapori
G-tek s.r.l.
CM-TS S.R.L.
MAD. S.R.L.
BUILD ENGINEERING
STONEG S.R.L.
Flaminia