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Il progetto esecutivo c’è, la quota parte spettante alla Marina militare anche, quello che adesso serve è l’integrazione economica, una quindicina di milioni, che dovrebbe arrivare dal Contratto istituzionale di sviluppo.

Dopodichè si potrà appaltare la gara per la realizzazione del nuovo ponte girevole. Tempi stimati: entro il 2026 si parte con la costruzione del nuovo ponte, fine 2027 farà bella mostra di sé sul canale navigabile.
A darne notizia è stato l’amm. Salvatore Vitiello, comandante del Comando logistico della Marina militare, un attimo prima di partecipare alla riunione del tavolo interistituzionale convocato in Prefettura dl responsabile unico Cis, on. Dario Iaia.
Riunione nel corso della quale l’amm. Vitiello ha focalizzato l’attenzione sul ponte girevole anche se i progetti che saranno finanziati dal Contratto istituzionale di sviluppo per Taranto presentati dalla Marina militare riguardano anche il Castello aragonese, la biblioteca multimediale, il polo museale nell’ambito dell’Arsenale militare.
«Oggi – ha spiegato l’amm.Vitiello – porterò all’attenzione del Cis quella che noi consideriamo la priorità ovvero il ponte girevole perché è una struttura duale che ha grande validità non soltanto per la Marina militare ma anche per la città e i suoi cittadini. Ora – ha aggiunto l’amm. Vitiello – essendo andati molto avanti con la progettazione ora occorre trovare le risorse economiche aggiuntive per portare a compimento questa missione. Ovviamente – ci ha tenuto a sottolineare l’amm. Vitiello – tutte le altre progettazioni non saranno trascurate».
Per quanto riguarda il progetto, si tratterà non di manutenere l’attuale, «che ha ormai 70 anni» come ha ricordato l’ammiraglio, bensì di sostituirlo con un ponte nuovo di zecca che avrà passerelle ad espansione quindi con la possibilità di pista ciclabile, passaggio pedonale, corsia per le Brt (i bus rapid transit). «Con il progetto esecutivo già pronto e con il finanziamento noi siano già in grado nl 2026 di partire con la costruzione del nuovo ponte girevole».
E quello “vecchio” che fine farà? «Abbiamo avuto disposizioni – ha spiegato l’amm. Vitiello - che una rampa del ponte che sarà sostituito verrà musealizzata all’interno dell’Arsenale militare nell’ambito della musealizzazione dello stesso. Anche in questo caso stiamo vedendo tra il posizionamento di un sommergibile, l’officina Forni e Fabbrica dove posizionarla. Sicuramente rimarrà una memoria storica del ponte girevole costruito settant’anni fa».
Insomma, la Marina militare è pronta per dare il via ad un intervento che, come spiegato a Cronache tarantine dall’amm. Salvatore Vitiello, non sarà eccessivamente impattante per la città nel momento della posa in opera del nuovo ponte. «Non stiamo parlando di interventi di manutenzione su una struttura già esistente qual è l’attuale ponte girevole perché si tratta, in realtà, della costruzione ex novo di una struttura che sarà successivamente installata. Quando le due rampe nuove saranno pronte con dei pontoni le installeremo sulle due basi dopo aver tolto quelle vecchie. Si tratta di un’operazione che ha tempi più contenuti e che con la nostra Marigenimil (il Genio della Marina militare, ndc) abbiamo studiato e progettato bene. Prima, infatti – ha spiegato ancora l’amm. Vitiello – abbiamo studiato un refitting del ponte vecchio ed essendoci resi conto che il rapporto costi-efficacia non giustificava il restyling dell’attuale abbiamo optato per la realizzazione di uno nuovo che avrà le stesse dimensioni perché gli spazi, gli sgombri, la rotazione delle rampe per far passare le nostre unità navali non potranno cambiare. Dobbiamo sfruttare, infatti, quelle che sono le dimensioni dei due montanti esterni, città vecchia e città nuova».

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