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A Grottaglie lo stabilimento che costruirà l’aereo più grande del mondo? Sì, proprio così. A confermarlo è il sindaco della città della ceramica, Ciro D’Alò, dopo l’anticipazione fatta da Il Sole 24 ore.


A realizzarlo sarà Radia Italia, filiale della capogruppo a stelle e strisce che nasce nel 2016 per iniziativa dell’ingegnere aerospaziale del Mit e ceo, Mark Lundstrom. Lo stabilimento, che produrrà il WindRunner, sorgerà nei pressi dell’aeroporto “Arlotta”.
«Come amministrazione comunale – spiega il sindaco D’Alò – abbiamo già avuto un’interlocuzione con l’azienda e ne seguiranno altre nei prossimi mesi, al fine, anche, di coinvolgere i diversi stakeholders del territorio».
Il progetto della statunitense Radia ha preso le mosse dal fatto di voler mettere a disposizione della produzione di energia eolica le tecnologie spaziali. Questo perché, trasportare su gomma le pale eoliche a bordo di Tir è difficile dal momento che negli Stati uniti le strade non superano i 70 metri di larghezza. Di qui l’idea di realizzare un aereo che fosse in grado di effettuare  questo tipo di trasporto. La scelta è caduta su Grottaglie dal momento che lo scalo ionico, in attesa della tanto sospirata e sofferta apertura ai voli civili, è già un hub aerospaziale ed è dotato di una pista la cui lunghezza è compatibile con quelle che sono le esigenze di decollo e atterraggio del WinRunner.
Questo aereo, progettato per applicazioni dual-use nei settori dell’energia, della difesa, dell’aerospazio e degli aiuti umanitari, avrà una lunghezza di 108 metri, permetterà il caricamento frontale delle pale giganti, circa 30 metri più lunghe delle attuali, avrà un'apertura alare di 80 metri e un'autonomia di volo di 2.000 km. Riguardo al carico massimo, 105 metri è lo spazio interno per il payload (in astronautica individua la capacità portante di un aeromobile o di un veicolo spaziale, espressa generalmente in termini di massa), 7,3 metri di altezza e oltre 72mila chilogrammi. Può atterrare su piste non asfaltate lunghe solo 1.800 metri e non richiede infrastrutture a terra specializzate. 
Il primo aereo sarà consegnato, secondo le stime, nel 2030. Attualmente ad essere stata definita è la parte di ingegneria preliminare. Tre miliardi di euro l’investimento previsto per una società che, come ha spiegato Giuseppe Giordo, ex ad di Alenia e oggi presidente di Radia Italia, in un’intervista rilasciata al quotidiano economico, sarà al 40% con capitale privato e pubblica per il restante 60%.
Per quanto riguarda le partnership, oltre a quella con Aeroporti di Puglia, la componentistica sarà fornita da Leonardo Aerospazio e Magnaghi.
«Con questo progetto che inorgoglisce me e la mia comunità», a parlare è ancora il sindaco Ciro D’Alò, «Grottaglie si conferma città attrattiva per grandi progetti. Siamo molto contenti di questa partnership e siamo pronti a veder realizzato lo stabilimento apposito con la linea di assemblaggio finale del WindRunner. Il nostro territorio – conclude il primo cittadino - nel prossimo futuro sarà interessato da positivi risvolti occupazionali. Come annunciato dal presidente e ad di Radia, sono previste, infatti, circa 2.500 assunzioni».

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