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È di nuovo emergenza Frecciarossa. Dal prossimo 1 ottobre, e fino al 28 dello stesso mese sarà sospeso il Frecciarossa Taranto-Potenza per lavori sulla linea Tirrenica nel tratto tra Potenza e Battipaglia.

Per cui per raggiungere da Taranto la Capitale sarà necessario andare a Bari o a Potenza con un treno regionale oppure raggiungere Napoli in bus e da lì riprendere il treno per Roma.

Una sospensione del servizio che, di per sé, rientra nella normale programmazione di Rfi (Rete ferroviaria italiana) ma che sembra nascondere un’insidia più pericolosa. Il Frecciarossa, infatti, potrebbe essere definitivamente soppresso perché, a quanto pare e come riporta la Gazzetta del Mezzogiorno, la Regione Basilicata non sarebbe in grado di assicurare il contributo economico di sua competenza per il prolungamento del treno in questione sino a Potenza e, quindi, fino a Taranto (qui il contributo è della Regione Puglia).

Una situazione che ha fatto prendere carta e penna al vicepresidente del M5S, sen. Mario Turco, e al presidente del Consiglio comunale di Taranto, Gianni Liviano, leader del Comitato spontaneo (del quel fanno parte sindacalisti e numerosi consiglieri comunali) per sensibilizzare sull’argomento il governo, nel caso del parlamentare ionico, e la Regione Puglia, nel secondo caso.

E quella di sospendere il collegamento ferroviario è una scelta «che non riguarda solo Taranto», afferma il sen. Turco, perché «investe tutta la direttrice infrastrutturale che attraversa Puglia, Basilicata e Campania. Non possiamo accettare questa regressione, tanto più ora che l’aeroporto Taranto‑Grottaglie resta chiuso ai voli civili, alimentando l’isolamento dell’intera area».

Del resto, fa notare il parlamentare tarantino, il Frecciarossa  è molto più di un treno veloce: «è un vero e proprio ponte infrastrutturale che collegava il Sud con il centro‑nord, offrendo opportunità di lavoro, turismo e scambio culturale. L’alternativa attuale – aggiunge il vicepresidente M5S , un Intercity per Roma di quasi 7 ore in luogo delle 4 ore e 40 offerte dal Frecciarossa, è semplicemente inaccettabile» dal momento che questa tratta «è strategica per i collegamenti con Napoli e Roma anche per il traffico merci. Penalizzare questo collegamento significa aumentare la frattura infrastrutturale tra Nord e Sud, spaesare famiglie, giovani, turismo e mettere a rischio grandi eventi come i Giochi del Mediterraneo».

Di qui la richiesta al ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, e ai presidenti delle Regioni Puglia, Basilicata e Campania nonché a Trenitalia di intervenire subito «prolungando – sostiene Turco -  il servizio Frecciarossa e accelerando la realizzazione del potenziamento AV/AC. Non possiamo permettere che la fine di un contributo pubblico diventi un colpo al cuore alle comunità di questi territori. La tratta Taranto–Potenza–Battipaglia non è un tema di serie B- conclude Turco -, è un asset strategico per l’Italia intera. È tempo di trattarla come tale».

Richiesta alla quale si aggiunge quella del Comitato spontaneo che ha subito scritto all’assessora regionale ai Trasporti, Deborah Ciliento, chiedendo un incontro urgente al fine, si legge in una nota diramata nella tarda serata di martedì 2 settembre, «al fine di poter risolvere il problema legato alla sospensione del Frecciarossa e agli altri problemi del trasporto ferroviario a Taranto».

Com'è noto, è da tempo che il comitato spontaneo, composto da politici e sindacalisti, ma aperto  all'adesione e al contributo di tutti, si sta interfacciando con l'assessorato ai Trasporti della Regione Puglia. Regione dalla quale il Comitato si attende un ulteriore sforzo mirato a non decretare un ulteriore isolamento della comunità tarantina dal resto della Puglia e dell'Italia.
«Non è accettabile – sostengono i componenti il Comitato - la sospensione del Frecciarossa perchè fortemente penalizzante per la nostra comunità tarantina».

Per questo è partita alla volta dell’assessora regionale Ciliento la richiesta di un incontro urgente «nel quale – spiega Gianni Liviano – chiederemo che venga ripristinato il servizio Frecciarossa da e per Taranto e di rendere nuovamente quotidiano l’Intercity Taranto-Bari-Roma; di modificare gli orari dei treni provenienti da Lecce-Brindisi al fine di consentire ai lavoratori e agli studenti di arrivare a Taranto in orari coerenti con l’avvio delle attività lavorative e delle lezioni; di attivare treni diretti Taranto-Lecce e Taranto-Foggia; di conoscere lo stato dei lavori ed eventuali progettazioni mirate alla realizzazione della platea lavaggio nella stazione di Taranto; di intervenire a sostegno e a tutela dei lavoratori del territorio ionico».

 

Altri interventi sulla linea ferroviaria

Il prossimo 15 settembre, a partire dalle ore 10.30, e fino alle ore 9.30 del  27 settembre prenderanno il via i lavori sull’itinerario Av/Ac (Alta velocità e Alta capacità) sulla tratta Napoli-Bari connessi agli interventi di potenziamento delle infrastrutture su quella linea.

Questo comporterà delle modifiche alla circolazione sulle linee Caserta-Benevento-Foggia, Napoli-Caserta e Caserta-Salerno. Lavori che comporteranno limitazioni anche per i Frecciarossa e Frecciargento della tratta Roma-Lecce nella zona di Caserta rendendo necessario l’utilizzo di bus sostitutivi. Alcuni treni Intercity e Regionali potrebbero essere anche cancellati momentaneamente.

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