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L’ottobre di attese e disagi per i pendolari e viaggiatori del Sud Italia e di Taranto in particolare sembra ormai volgere al termine.

Da mercoledì prossimo, 29 ottobre, il Frecciarossa Taranto-Potenza-Roma, con prolungamento a Milano e Torino, tornerà in servizio attivo almeno fino alla fine dell’anno.
La spada di Damocle che pendeva sul Frecciarossa era quella della soppressione definitiva dello stesso dal momento che il contratto tra Trenitalia e Regione Basilicata sarebbe scaduto a settembre e sembrava che difficilmente sarebbe stato rinnovato per le difficoltà di quest’ultima a reperire i fondi necessari per rifinanziare il servizio. Il Frecciarossa è un "treno a mercato" ovvero si tratta di un servizio ferroviario aperto alla concorrenza e sostenuto economicamente dai soli proventi dei biglietti, come le Frecce di Trenitalia, contrapposti ai servizi sussidiati dallo Stato o dalle Regioni. Trenitalia opera sia in questo mercato libero con l'alta velocità che nei servizi di pubblica utilità con i treni regionali, grazie a contratti di servizio con le Regioni. 
Come si ricorderà, dal 1° ottobre scorso il servizio era stato temporaneamente sospeso per effettuare lavori sulla linea Tirrenica nel tratto tra Potenza e Battipaglia soggetta a lavori di velocizzazione della linea, per ridurre i tempi di percorrenza tra Campania e Basilicata; all’adeguamento tecnologico con l’aggiornamento degli impianti per garantire maggiore affidabilità e sicurezza; al miglioramento delle infrastrutture nelle stazioni per facilitare l’accesso ai passeggeri; all’incremento della capacità per gestire un maggior numero di treni e passeggeri.
L’impasse è stato superato nella giornata di ieri, lunedì 20 ottobre, grazie alla delibera adottata dalla giunta della Regione Basilicata con l’obiettivo di rendere strutturale il servizio e fare in modo che gli impegni assunti in queste settimane da tutte le istituzioni coinvolte vengano rigorosamente rispettati. E tra le istituzioni coinvolte c’è la Regione Puglia dal momento che la stazione di partenza e di arrivo del Frecciarossa in questione è proprio quella di Taranto nella quale avvengono anche le operazioni di lavaggio delle carrozze del convoglio ferroviario oltre che la sua custodia notturna.
Sono stati il presidente della Regione Michele Emiliano e l’assessora regionale ai Trasporti, Debora Ciliento, seppure uscenti dal momento che in Puglia si tornerà a votare per il rinnovo del Consiglio regionale i prossimi 23 e 24 novembre, ad assicurare gli omologhi lucani dando la propria disponibilità a recitare la propria parte. Ma ci sarà da attendere proprio perché l’attuale governo regionale pugliese è scaduto per cui non può assumere impegni finanziari straordinari né mettere mano alla modifica della legge regionale n° 18 del 31 ottobre del 2022 ( “Testo unico sulla disciplina del trasporto pubblico locale”) che prevede che i servizi a mercato, come il Frecciarossa, possano essere sostenuti dalla Regione solo in via eccezionale e temporanea, qualora abbiano rilevanza strategica per il territorio e non siano economicamente sostenibili senza contributi pubblici. il sostegno è subordinato a valutazione di impatto socio-economico; alla coerenza con la programmazione regionale dei trasporti; ad accordi con il gestore del servizio ovvero Trenitalia; inoltre, il finanziamento è previsto in forma temporanea, in attesa di una possibile inclusione del servizio tra quelli strutturali o a contratto di servizio. Nel caso del Frecciarossa Taranto–Roma, la Regione Puglia ha cofinanziato il servizio in accordo con la Regione Basilicata, proprio sulla base di questa normativa, riconoscendone l’importanza strategica per il territorio ionico. Per questo è stato garantito che la Puglia contribuirà con una quota del 30% a partire dal 2026 ovviamente dopo aver messo mano alla legge regionale.
«Lo avevamo promesso e lo abbiamo fatto», ha dichiarato in una nota il vicepresidente e assessore ai Trasporti della Regione Basilicata, Pasquale Pepe, nel commentare quanto deliberato in Giunta e sul fatto che aveva assicurato che si sarebbe adoperato perché il servizio continuasse. «Si tratta – ha aggiunto il vicepresidente e assessore regionale ai Trasporti -  di un collegamento strategico di cui non abbiamo intenzione di privarci ma era indispensabile un momento di confronto onesto e necessario».
Adesso si attende soltanto che Trenitalia renda disponibile il Frecciarossa nei canali di vendita dei biglietti.
La notizia del ripristino del servizio è stata accolta con soddisfazione dal sindaco di Taranto, Piero Bitetti. «Questo importante risultato – è stato il commento del primo cittadino - è il frutto di una concreta sinergia istituzionale e per questo ringraziamo il presidente Emiliano e l’assessora Ciliento, nonché la Regione Basilicata. Alla luce di questo importante risultato, frutto anche della concertazione avviata nell’ambito di un tavolo tecnico riunito a Palazzo di Città – prosegue Bitetti -, rivolgiamo un fermo appello affinché si passi al più presto da questa ripresa temporanea ad una soluzione stabile e strutturale: è fondamentale che i collegamenti per Taranto non restino un episodio occasionale ma diventino parte integrante e duratura del sistema nazionale delle infrastrutture ferroviarie».

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