CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
La polemica, o il disappunto a secondo dei punti di vista, corre su Facebook.
Ad alimentarla è Nello De Gregorio, operatore culturale noto in città, che dalla sua pagina fb ha stigmatizzato il fatto che la Fiamma olimpica lunedì 29 dicembre attraverserà la città ma non renderà omaggio a Ikkos, l’atleta di Taranto, le cui spoglie dimorano nelle sale del Museo archeologico, che le olimpiadi o, meglio, le gare di Pentathlon (salto in lungo, lancio del disco, lancio del giavellotto, lotta, corsa) le ha vinte circa 2.500 anni fa.
«Lunedì la fiamma olimpica attraverserà la città che un tempo fu la polis di IKKOS ma soprattutto la città dove nel Museo Archeologico si conservano i resti dell'Atleta di Taranto, uno dei più grandi atleti di età classica. Quei resti che furono visitati in occasione delle Olimpiadi in Cina da oltre 20 milioni di cinesi. Quella fiamma avrebbe ben potuto entrare nel Museo e sostare per qualche minuto davanti alla Tomba dell'Atleta», scrive De Gregorio che aggiunge: «Ed invece... invece il Museo è chiuso e né il sindaco né il Comitato Organizzatore dei giochi si sono ricordati dello straordinario valore simbolico e della grande evidenza mediatica che questo gesto avrebbe prodotto. Insomma una grande, unica ed irripetibile occasione di valorizzazione della nostra storia millenaria, mancata. Che tristezza».
Una polemica che sembra doversi sciogliere come neve al sole anche se non va sottaciuto che, effettivamente, è stata una grande occasione persa per la città. Infatti, né il Comune di Taranto né il Comitato organizzatore dei Giochi (qualora il riferimento di De Gregorio fosse a quello per i Giochi del Mediterraneo) hanno preso parte all’organizzazione dell’evento tarantino. Il viaggio della Fiamma olimpica per Milano-Cortina 2026, che ha incluso Taranto, è stato organizzato principalmente dalla Fondazione Milano Cortina 2026 con il supporto di partner come Coca-Cola ed Eni.
Il Comune di Taranto, come confermano da Palazzo di Città, è stato coinvolto soltanto per quanto riguarda gli aspetti legati alla viabilità e al tracciato che i tedofori percorreranno. Così come il Comitato organizzatore locale dei Giochi del Mediterraneo non c’entra nulla con questa organizzazione. Anzi, fanno sapere, che a ridosso dell’inaugurazione dei Giochi l’atleta di Taranto sarà protagonista di diverse iniziative. Del resto l’attenzione per Ikkos è ben visibile nella mascotte dei Giochi stessi così come fa bella mostra di sé nel logo della Fondazione del Mediterraneo per lo sport.
Per quanto riguarda, invece, il MArTA, alla direzione del Museo non è arrivata alcuna richiesta in tal senso e recuperare in corsa prevedendo una tappa al cospetto del sacello che contiene lo scheletro dell’atleta di Taranto diventa impresa ardua dal momento che, da due anni a questa parte, la struttura di via Cavour il lunedì osserva un giorno di chiusura per dare “respiro” ai lavoratori che prestano servizio su più turni e, a volte, fino alle ore 23, compresi i sabati e le domeniche nonché i giorni di Natale, di Capodanno, in tutti i festivi. Museo che, secondo quanto appreso da Cronache tarantine, sarebbe stato ben disponibile ad accogliere la Fiamma olimpica.
Ikkos, l’atleta che riportò Taranto nell’Olimpo antico
Taranto custodisce molti simboli della propria identità ma pochi riescono a raccontare la città con la forza evocativa di Ikkos, l’atleta che nel V secolo a.C. portò il nome della polis magnogreca fino alle gare di Olimpia. Le sue spoglie, ritrovate negli anni Cinquanta insieme a un ricco corredo funerario, sono oggi conservate al Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MArTA), dove continuano a interrogare storici, archeologi e visitatori.
La figura di Ikkos emerge dal passato come quella di un campione leggendario, celebrato per la vittoria ottenuta alle Olimpiadi del 480 a.C., un trionfo che lo rese un punto di riferimento per l’intera comunità tarantina. Le fonti moderne lo descrivono come un atleta “invincibile”, dotato di un corpo perfetto e di una disciplina ferrea, qualità che lo resero un modello di virtù atletica e morale nella Magna Grecia.
Il suo nome, però, non è sopravvissuto solo grazie ai racconti antichi. La vera rinascita di Ikkos avviene nel Novecento, quando durante gli scavi nella zona orientale della città viene rinvenuto uno scheletro accompagnato da un corredo funerario di grande pregio: strigili, oggetti da palestra, elementi che rimandano inequivocabilmente alla vita di un atleta. Quel ritrovamento, datato agli anni Cinquanta, diventa il punto di partenza per una nuova stagione di studi e, più recentemente, anche di narrazioni letterarie e divulgative.
Oggi Ikkos è molto più di un reperto archeologico: è diventato un simbolo identitario, un ponte tra la Taranto antica e quella contemporanea. Scrittori e studiosi lo hanno trasformato in una figura emblematica, capace di incarnare il riscatto di una città ferita ma orgogliosa, come sottolineano diverse opere moderne che ne hanno rilanciato la storia.
Il MArTA, che conserva le sue spoglie, lo presenta come uno dei testimoni più significativi della Taranto classica: un atleta che, con il suo corpo e la sua disciplina, racconta un mondo in cui lo sport era rito, competizione, prestigio politico e celebrazione della comunità. Un mondo che oggi possiamo solo immaginare, ma che attraverso Ikkos torna a pulsare.
(fonti: Libreriamo e Unfolding Roma)
Il percorso della Fiamma olimpica e le deviazione al traffico veicolare
Il convoglio in staffetta partirà alle ore 17.30 da piazza Castello e attraverserà le seguenti Corso ai Due Mari, Lungomare Vittorio Emanuele III, Viale Virgilio, Viale Magna Grecia, Via Cuniberti, Via Acton, Via Magnaghi, Via Cugini, Via Pacoret, Corso Umberto per concludere la tappa in piazza Archita dove si svolgerà la City Celebration con l’accensione, da parte dell’ultimo tedoforo, del braciere.
Al fine di consentire le operazioni di allestimento, disallestimento e lo svolgimento della manifestazione in piazza Archita, saranno adottati i seguenti provvedimenti di regolamentazione della circolazione veicolare.
Dalle ore 9 di oggi lunedì 29 dicembre: chiusura di via Cavour a partire da via Anfiteatro, con deviazione del traffico su via Anfiteatro, sia per i veicoli provenienti dal Lungomare sia quelli provenienti da via Massari; chiusura di via D’Aquino all’intersezione con via Margherita, con conseguente deviazione del traffico su via Margherita.
Si prevedono rallentamenti alla circolazione nelle aree di via Anfiteatro e via Margherita, che si protrarranno sino al termine delle operazioni di disallestimento di piazza Archita, previste indicativamente fino alle ore 22/23 circa.
L’arrivo del convoglio della Fiamma Olimpica è previsto per le ore 17.30 circa sempre di oggi 29 dicembre, con provenienza dal Ponte di Pietra.
Il tedoforo, al suo arrivo, entrerà nel castello, percorrerà un tratto lungo la banchina e successivamente si riposizionerà sul Ponte Girevole.
Durante tale fase saranno adottati i seguenti provvedimenti temporanei: chiusura del traffico della Ringhiera di Città Vecchia, con deviazione da Ponte di Pietra verso Ponte Punta Penna; chiusura di Corso ai Due mari, con deviazione del traffico veicolare su via Margherita. Tempo stimato: 45 minuti circa
Anche in questa fase si prevedono rallentamenti alla circolazione nelle aree di via Anfiteatro e via Margherita.
Per tutta la durata del transito del convoglio sarà predisposto un dispositivo di deviazione del traffico a monte di ogni intersezione che incrocia il percorso del convoglio; sarà garantita una protezione a valle del percorso, al fine di impedire l’inserimento di veicoli privati all’interno del convoglio stesso.
Il Convoglio ha una lunghezza di circa 700 metri e procederà a una velocità di 4-5 Km/h; pertanto sono previsti rallentamenti in particolare lungo viale Magna Grecia.
L’area di viale Magna Grecia risulterà particolarmente interessata dalla manifestazione dalle ore 18 alle ore 19 circa.
Linea 1/2 (direzione Cimino): da Stazione FF.SS., Porto Mercantile, imbocca Cavalcavia, Ponte Punta Penna, via Magnaghi, a sinistra via Millo, a sinistra via Cesare Battisti per riprendere il consueto percorso.
Linea 3 (direzione Cimino): da via Orsini, Stazione FF.S., Porto Mercantile, imbocca Cavalcavia, Ponte Punta Penna – uscita Taranto/V.le Magna Grecia, a sinistra V.le Trentino per riprendere il consueto percorso.
Linea 5 (direzione Cimino – Margherita – Cimino): da via Crispi svolta a sinistra per via Oberdan fino a Piazza Ebalia dove termina la corsa di andata e riprende quella di ritorno su percorso invariato.
Linea 6: soppressa
Linea 8 (direzione Salinella): da Porto Mercantile, stazione FF.S, imbocca Cavalcavia, Ponte Punta Penna, – uscita Taranto/V.le Magna Grecia, a sinistra Corso Italia per riprendere il consueto percorso.
Linee per San Vito/Lama/Talsano/Leporano/Saturo – da Porto Mercantile: da Porto Mercantile, stazione FF.S, imboccano Cavalcavia, Ponte Punta Penna – uscita Taranto/Viale Magna Grecia per riprendere i consueti percorsi.
Linee da San Vito/Lama/Talsano/Leporano/Saturo – direzione Porto Mercantile: da Viale Unità d’Italia non proseguono su Viale Ionio – Viale Magna Grecia ma svoltano a destra per Via Ancona, proseguono per svoltare a sinistra su Via Lago D’Arvo, a destra per Viale Magna Grecia, a sinistra per Via Dante – Via Oberdan, a destra Via Berardi, a sinistra Via Principe Amedeo, a destra via De Cesare per svoltare a sinistra su Corso Umberto e riprendere i consueti percorsi.
Linea 8 – (direzione Porto Mercantile): giunta su Via Principe Amedeo non svolta su Via Crispi ma prosegue su Via Principe Amedeo, svolta a destra su Via De Cesare per svoltare a sinistra su Corso Umberto e riprendere il consueto percorso.
Linea 1/2 – da Park Cimino: da Via Pisa svolta a sinistra su V.le Magna Grecia, a destra su Via Dante – Oberdan, a destra Via Berardi, a sinistra Via Principe Amedeo, a destra via De Cesare per svoltare a sinistra su Corso Umberto e riprendere il consueto percorso.
Linea 23 (direzione Cimino): svoltano a destra per Via Ancona, proseguono su Via Atenisio – Consiglio per riprendere il consueto percorso.
Linee 25 – 29 (direzione Cimino): svoltano a destra per Via Ancona, proseguono su Via Atenisio, a sinistra Viale Unicef, a destra per Via Cesare Battisti per riprendere i consueti percorsi.
Linea 24 – da Paolo VI: dal Ponte Punta Penna – via Magnaghi, a sinistra via Millo, a sinistra Via Cesare Battisti, a destra V.le Magna Grecia, a sinistra Corso Italia per riprendere il consueto percorso.
Linea 24 – per Paolo VI: giunta su C.so Italia, se intercetta il convoglio, prosegue dritta su C.so Italia, a sinistra per Via Japigia per riprendere il consueto percorso.
Linea Park & Ride Democrate: soppressa limitatamente al passaggio. Dalle ore 09:00 alle ore 24:00 del 29 dicembre 2025, a seguito della interdizione di Via Cavour, nel tratto compreso tra Via Anfiteatro e Corso Umberto I, la stessa linea effettuerà il seguente percorso a circolare: P.LE Democrate – Arcivescovado – Piazza Castello e prosegue per Discesa Vasto – P.LE Democrate.
Linea Park & Ride Cimino: soppressa limitatamente al passaggio del convoglio.
In caso di intercettazione del convoglio in punti cruciali (Ponte Girevole, Viale Magna Grecia, Via Magnaghi, Corso Umberto), gli autobus dovranno attendere il transito dello stesso.
Personale di servizio sarà presente sul territorio per fornire indicazioni e gestire i presidi nei punti cruciali di deviazione, con l’ausilio di avvisi a messaggio variabile sulle paline di fermata “intelligenti”.
Kyma Mobilità invita la cittadinanza a consultare il sito web e i canali social ufficiali per ulteriori dettagli e aggiornamenti in tempo reale.