CRONACHE TARANTINE
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Un nuovo intervento sulla rete ferroviaria nazionale coinvolgerà anche Taranto. Dal 14 al 23 gennaio, l’Intercity Notte Taranto–Milano sarà temporaneamente sospeso per lavori programmati sulla dorsale Adriatica.
Si tratta di un’operazione necessaria per migliorare l’efficienza e la sicurezza della linea, ma che comporterà inevitabili disagi per i viaggiatori, soprattutto in un territorio dove le opzioni di mobilità restano limitate.
E mentre i pendolari si preparano all’ennesimo disagio, il tema è approdato anche a margine della conferenza stampa di fine anno quando il sindaco Piero Bitetti è stato chiamato a rispondere su come l’amministrazione intenda affrontare la questione trasporti in vista anche dei Giochi del Mediterraneo 2026.
La sospensione dell’Intercity e il nodo dei collegamenti
Lo stop dell’Intercity Notte, seppur circoscritto a pochi giorni, riporta al centro del dibattito pubblico il tema della connettività ferroviaria del capoluogo ionico. La sospensione segue altri episodi analoghi, come quella del Frecciarossa Taranto–Milano (poi prolungato fino a Torino), anch’essa dovuta a interventi di ammodernamento della rete.
In un contesto in cui i collegamenti ferroviari sono già meno frequenti rispetto ad altre aree del Paese, ogni interruzione – anche se motivata da lavori migliorativi – rappresenta un’occasione per riflettere sulla necessità di rafforzare la rete e renderla più stabile e capillare.
Bitetti: “Stazione da riqualificare, ma serve sinergia istituzionale”
Interpellato sul tema, il sindaco Bitetti ha ribadito che la competenza sui trasporti non è direttamente comunale, ma ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione nel creare le condizioni migliori per favorire interventi di riqualificazione: «Stiamo lavorando per migliorare la stazione ferroviaria, abbattere le barriere architettoniche e restituirle decoro urbano. È una struttura che merita attenzione e investimenti».
Sul fronte dei rapporti istituzionali, Bitetti ha ricordato: «Abbiamo un’interlocuzione costante con Ferrovie dello Stato, Regione Puglia, Regione Basilicata e governo centrale. Il trasporto su ferro è prioritario ma continuiamo a lavorare anche sul trasporto su gomma e sull’arrivo dell’autostrada il più vicino possibile al corpo urbano».
E poi il capitolo voli: «C’è una nuova società, Sky Puglia, che ha chiesto due slot. Siamo stati all’aeroporto di Grottaglie: il cantiere procede e dovrebbe essere consegnato a giugno. Sarà utilizzato per i Giochi del Mediterraneo e, speriamo, anche oltre».
La conclusione è un auspicio che suona anche come un impegno: «Faremo la nostra parte affinché Taranto esca dall’isolamento dei trasporti in cui vive».
Il precedente del Frecciarossa: un disagio risolto grazie alla sinergia istituzionale
Per comprendere il clima di incertezza che circonda i collegamenti ferroviari tarantini, basta guardare a quanto accaduto solo pochi mesi fa con il Frecciarossa Taranto–Roma (prolungato a Milano e Torino).
Come riportato da Cronache Tarantine, ottobre era stato un mese di attese e disagi: il servizio era stato sospeso dal 1° ottobre per lavori sulla linea Tirrenica tra Potenza e Battipaglia, necessari per velocizzare la tratta, aggiornare gli impianti tecnologici e migliorare l’accessibilità delle stazioni.
Ma il vero rischio era un altro: la soppressione definitiva del collegamento perché il contratto tra Trenitalia e Regione Basilicata era in scadenza e i fondi per rifinanziare il servizio sembravano difficili da reperire.
La situazione si è sbloccata solo il 20 ottobre, quando la giunta lucana ha deliberato per rendere strutturale il servizio, coinvolgendo anche la Regione Puglia, da cui dipende la stazione di partenza e arrivo del convoglio.
Il sindaco Bitetti aveva accolto con soddisfazione la notizia del ripristino: «Questo importante risultato – dichiarò in quella circostanza - è il frutto di una concreta sinergia istituzionale. Rivolgiamo un fermo appello affinché si passi al più presto da questa ripresa temporanea a una soluzione stabile e strutturale».
Verso i Giochi del Mediterraneo: la sfida dei trasporti
Il 2026 è ormai arrivato e Taranto si prepara a ospitare un evento internazionale che richiederà infrastrutture all’altezza. La domanda è inevitabile: la città sarà pronta?
Bitetti, pur non potendo intervenire direttamente sui servizi ferroviari, ha indicato la rotta: riqualificazione della stazione, dialogo costante con FS e Regioni, potenziamento del trasporto su gomma, sviluppo dell’aeroporto di Grottaglie, pressione politica per ottenere collegamenti stabili e non episodici.
La sospensione dell’Intercity notte è anche l’occasione per ribadire che Taranto non può più permettersi di vivere “a singhiozzo” sul fronte dei trasporti.
Tra disagi, sospensioni e ripartenze, il quadro è chiaro: Taranto ha bisogno di collegamenti certi, continui e strutturali. I Giochi del Mediterraneo rappresentano un’opportunità irripetibile per colmare un gap storico. Ma servirà una regia istituzionale forte, capace di trasformare ogni ripristino temporaneo in un servizio stabile.
Perché una città che vuole correre non può restare ferma in stazione.