CRONACHE TARANTINE
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Taranto guarda al mare come alla sua vocazione più profonda e la candidatura a Capitale italiana del Mare 2026 diventa l’occasione per rilanciare identità, immagine e ambizioni della città. Un percorso che, secondo Adiconsum, può trasformarsi in un grande esercizio di partecipazione civica.
Il presidente provinciale dell’associazione, Gianfranco Solazzo, accoglie con favore l’iniziativa: “È una notizia molto positiva per l’intera comunità e deve spingerci a mettere in campo tutte le energie necessarie”. Solazzo apprezza anche l’apertura del Comune, che ha invitato associazioni e istituzioni a contribuire con idee e progetti: “Un invito reale al coinvolgimento, a cui abbiamo aderito subito”.
Adiconsum ha presentato la proposta “Mare accessibile e consapevole”, pensata per promuovere consumo responsabile, tutela dell’ambiente marino e inclusione sociale. “Vogliamo sensibilizzare cittadini, turisti e studenti sulla sostenibilità e sulle attività marittime”, spiega Solazzo, ricordando che “non c’è sostenibilità senza partecipazione della comunità”.
La proposta individua obiettivi e interventi concreti, costruiti attorno a una rete di stakeholder territoriali. Per Solazzo, la candidatura è anche “una significativa operazione di marketing territoriale”, capace di rafforzare l’attrattività di Taranto e valorizzarne paesaggi, mare, tradizioni e cultura.
Da qui l’appello finale: “La comunità è chiamata a fare squadra. Ogni idea e iniziativa contribuirà a un grande momento di crescita e coesione. In un periodo delicato, lavorare insieme per un obiettivo così nobile significa testimoniare il valore della città e dei suoi cittadini”.