Boc, dopo l’entusiasmo la doccia fredda: Banca Intesa pronta a ricorrere in Cassazione
Taranto torna al centro di una vicenda giudiziaria e finanziaria che dura da oltre vent’anni e che, con l’ultima sentenza della Corte di Appello di Lecce, ha conosciuto un nuovo capitolo destinato a far discutere.
La decisione dei giudici, che ha escluso l’obbligo per il Comune di restituire a Intesa Sanpaolo i 250 milioni di euro legati ai Boc del 2004, sembrava aver chiuso una lunga controversia. Ma la banca non intende fermarsi qui e, all’indomani del verdetto, fa sapere di essere pronta a valutare il ricorso in Cassazione. Una mossa che riapre il confronto e rimette in gioco un contenzioso che ha segnato per anni i rapporti tra l’istituto di credito e l’amministrazione comunale.
In una nota diffusa nelle ore successive alla sentenza, un portavoce di Intesa Sanpaolo ha spiegato che la banca ha preso atto della decisione della Corte, ma ritiene le motivazioni giuridiche alla base del pronunciamento non condivisibili. Secondo l’istituto, non può essere considerato “immorale” né “non ripetibile” un finanziamento che il Comune utilizzò in larga parte per estinguere mutui pregressi più onerosi e che, all’epoca, prevedeva un tasso fisso particolarmente vantaggioso. Un passaggio che Intesa rivendica come pienamente legittimo, ricordando che il prestito fu erogato dall’allora Banca OPI, entrata nel gruppo solo nel 2007, tre anni dopo la stipula del contratto.
La banca coglie l’occasione anche per ribadire il proprio radicamento nel territorio pugliese, sottolineando come la regione sia da sempre tra gli obiettivi strategici del gruppo in termini di crescita e sviluppo. Dopo la fusione con UBI Banca, Intesa ha infatti creato una Direzione Regionale con sede a Bari che comprende Puglia, Basilicata e Molise, una struttura che oggi conta circa 200 filiali e oltre 2.200 dipendenti. Solo nei primi nove mesi del 2025, ricorda l’istituto, sono stati concessi finanziamenti per quasi 1,9 miliardi di euro a famiglie e imprese del territorio. Sempre a Bari, la Divisione Banca dei Territori ha aperto uno dei suoi Laboratori ESG, pensati per accompagnare le aziende nella transizione verso modelli produttivi più sostenibili, in linea con gli obiettivi del PNRR.
Il gruppo allarga poi lo sguardo al quadro nazionale, ricordando che la Divisione Banca dei Territori ha erogato, al 30 settembre 2025, finanziamenti per 36 miliardi di euro e può contare su una rete capillare di filiali dedicate ai diversi segmenti: retail, piccole e medie imprese, agribusiness e nonprofit. Un modo per rimarcare il ruolo di Intesa come attore centrale del sistema economico italiano, anche mentre si trova coinvolta in un contenzioso complesso come quello con il Comune di Taranto.
Nella parte finale della nota, la banca ricorda che il procedimento in corso riguarda un contratto stipulato nel 2004 con Banca OPI, prima della sua integrazione nel gruppo Intesa Sanpaolo. E sottolinea come, negli anni, siano stati numerosi i tentativi di trovare una soluzione conciliativa con le diverse amministrazioni comunali che si sono succedute, senza però riuscire a raggiungere un accordo. Ora, con la sentenza della Corte di Appello e la prospettiva di un ricorso in Cassazione, la vicenda si prepara a entrare in una nuova fase, mentre la città attende di capire quale sarà l’esito finale di una storia che continua a intrecciare finanza, diritto e politica locale.














