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Emerge un coro bipartisan, seppure con accenti diversi, attorno al debutto di Puglia Sky, la nuova compagnia aerea interamente pugliese che dovrebbe decollare nei prossimi mesi.
Un progetto che, nelle parole del consigliere regionale del Partito Democratico Ubaldo Pagano, rappresenta «motivo di orgoglio e simbolo della vitalità imprenditoriale del nostro territorio». Pagano legge nella nascita del vettore «una risposta a un’esigenza chiara: rafforzare i collegamenti aerei della nostra regione e offrire maggiori opportunità di connessione per cittadini, imprese e turisti», sottolineando come l’iniziativa sia il risultato di «anni di sforzi istituzionali e di sistema per rilanciare gli scali aeroportuali pugliesi».
Il consigliere dem rivendica il lavoro svolto dalla Regione negli ultimi anni per potenziare infrastrutture e servizi dell’aviazione civile, e non manca di ringraziare «Antonio Vasile per il grande lavoro svolto in questi anni di presidenza di Aeroporti di Puglia», riconoscendogli un ruolo decisivo nel creare le condizioni per attrarre investimenti innovativi. «Il tessuto economico e sociale pugliese potrà beneficiare di un vettore regionale che crea opportunità occupazionali e rafforza la competitività del sistema aeroportuale locale», afferma Pagano, convinto che la politica debba «affiancare realtà come Puglia Sky, guidate da imprenditori solidi come i Ladisa», per sostenere una visione di «una Puglia sempre più connessa e aperta al futuro».
Sulla stessa lunghezza d’onda, ma con un focus più marcato sul ruolo degli scali ionici, si collocano i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Paolo Pagliaro e Renato Perrini, che parlano di «grande entusiasmo» per i progressi del progetto presentato dal gruppo Finlad. Per la destra regionale, l’avvio dei primi voli entro l’anno su Roma e Milano, con tariffe più competitive, rappresenta «un passo decisivo per rafforzare la connettività regionale, ridurre la dipendenza dalle grandi low-cost e sostenere turismo, imprese e mobilità dei cittadini».
Particolarmente rilevante, per Pagliaro e Perrini, è l’impegno a operare anche dallo scalo “Marcello Arlotta” di Grottaglie, dove Puglia Sky prevede una sede e potrà beneficiare degli incentivi pubblici per i collegamenti regionali. Una scelta che si intreccia con il recente accordo per i voli cargo verso la Turchia, con hub operativo proprio da Grottaglie verso Istanbul e i mercati asiatici e indiani. «Si valorizza il nostro aeroporto come polo logistico integrato – spiegano – grazie ai lavori in corso per la nuova aerostazione e alle infrastrutture cargo, favorendo le esportazioni agroalimentari pugliesi e l’intermodalità con il Porto di Taranto».
In vista dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, i consiglieri di FdI vedono nella combinazione tra Puglia Sky e sviluppo del cargo un tassello fondamentale per garantire «trasporti efficienti e sostenibili», integrati con charter e rotte esistenti. «Grottaglie non deve essere solo aerospazio e cargo: deve diventare hub multimodale per passeggeri e merci, con ricadute positive su occupazione, export e attrattività del territorio», affermano, assicurando che continueranno a sostenere il percorso «facendo la nostra parte con Aeroporti di Puglia e investitori». E chiudono con un’immagine evocativa: «La Puglia jonica merita il decollo: Puglia Sky e il cargo Turchia sono il carburante per farlo accadere».