CRONACHE TARANTINE
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Un pomeriggio denso di significati istituzionali e di aspettative per il tessuto produttivo jonico si è svolto oggi, lunedì 2 marzo, alla Cittadella delle imprese di Taranto.
Dalle 15, nella Sala Resta, la Camera di commercio Brindisi–Taranto e la Casa del Made in Italy del Mimit hanno compiuto un passo che punta a rafforzare la presenza dello Stato accanto alle imprese del territorio: la firma dell’Accordo Operativo che rende pienamente attuativo il Protocollo di collaborazione già in essere tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Unioncamere. Un’intesa che, nelle intenzioni dei promotori, dovrà trasformarsi in un’infrastruttura stabile di supporto, orientamento e consulenza per un sistema economico che ancora fatica a intercettare risorse e opportunità.
L’accordo è stato sottoscritto da Amerigo Splendori, direttore generale della Direzione per i Servizi Territoriali del Mimit, e da Vincenzo Cesareo, presidente della Camera di commercio Brindisi–Taranto. A seguire, una tavola rotonda con la Giunta camerale ha aperto il confronto sulle prospettive strategiche della collaborazione.
Splendori ha definito l’intesa un tassello decisivo nel radicamento del Mimit a Taranto: “Con il protocollo d’intesa che oggi viene stipulato tra la Casa del Made in Italy di Taranto e la Camera di commercio si dà ancora maggiore attuazione alla presenza del Ministero sul territorio. Attraverso questo protocollo, il personale del Ministero sarà presente presso la Camera di commercio e potrà dare indicazioni e orientamenti alle imprese in modo preciso e puntuale, sulla base dei fabbisogni che esse porteranno alla Casa del Made in Italy”. Il direttore generale ha ricordato che la struttura tarantina del Mimit è già operativa da un anno e che i primi riscontri sono incoraggianti: “La Casa del Made in Italy di Taranto, inaugurata un anno fa dal ministro, ha già dato un primo ritorno positivo, incrociando non solo le associazioni d’impresa ma anche i singoli imprenditori che quotidianamente si rivolgono alla Casa per chiedere delucidazioni sulle iniziative del Ministero e orientamento sui progetti che intendono realizzare”.
Per Cesareo, l’accordo rappresenta un ulteriore strumento a disposizione del sistema produttivo locale: “La finalità è quella di continuare a rimpinguare la cassetta degli attrezzi della Camera di commercio di Brindisi–Taranto. È una giornata importante perché firmiamo un accordo di collaborazione con la Casa del Made in Italy, sulla scorta di quanto già firmato tra Unioncamere e il Ministero, per rendere disponibili e fruibili per tutte le nostre imprese i programmi di incentivazione nazionali”.
Il presidente ha sottolineato il valore aggiunto dello sportello di consulenza che sarà attivo sia nella sede camerale sia nella Casa del Made in Italy: “Consentirà alle imprese di valutare, tra le varie opportunità presenti sul mercato, quella più interessante in funzione della tipologia di investimento. Non solo informazioni, ma una vera consulenza: mentre la Camera può fornire informazione, attraverso questi sportelli verrà data anche formazione sulle opportunità di investimento e su come coglierle”.
Un passaggio cruciale, soprattutto in un territorio che fatica a intercettare fondi: “Taranto e Brindisi risultano fanalino di coda nell’accesso a risorse comunitarie, regionali e nazionali. Questo strumento può aiutarci a colmare il divario”.
All’incontro è intervenuto anche l’assessore comunale allo Sviluppo economico, Francesco Cosa, che ha insistito sulla necessità di costruire un ecosistema informativo più efficace:
“I termini sono quelli di fare rete e stimolare il sistema imprese. Abbiamo una mole importante di risorse, da misure governative, regionali ed europee, ma spesso il sistema produttivo non arriva all’informazione e alla consulenza necessarie per intercettarle”.
Cosa ha ricordato che la Camera di commercio ospita già uno sportello regionale e che anche il Comune sta lavorando in questa direzione: “I termini sono quelli di fare rete e stimolare il sistema imprese. Abbiamo una mole importante di risorse, da misure governative, regionali ed europee, ma spesso il sistema produttivo non arriva all’informazione e alla consulenza necessarie per intercettarle”.
Cosa ha ricordato che la Camera di commercio ospita già uno sportello regionale e che anche il Comune sta lavorando in questa direzione. “L’obiettivo è far ricadere quante più risorse possibili sul sistema produttivo della città di Taranto, innovare e invertire una tendenza che vede il territorio spendere molto meno rispetto ad altre realtà pugliesi. Abbiamo l’ambizione di spendere più risorse e far crescere il territorio”.
L’accordo firmato oggi segna dunque un passaggio operativo importante: un’alleanza istituzionale che punta a trasformare Taranto in un luogo dove le imprese non solo trovano informazioni, ma ricevono accompagnamento, orientamento e strumenti per competere. Resta ora da capire come questa collaborazione si tradurrà, nei prossimi mesi, in risultati concreti per il tessuto economico locale.