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Foto Studio R. Ingenito

Un protocollo d’intesa che segna un salto di qualità nella tutela ambientale di Taranto e, allo stesso tempo, una notizia che potrebbe cambiare il destino del Mar Piccolo.

L’occasione è stata la presentazione, avvenuta oggi lunedì 16 marzo, dell’accordo tra il Commissario straordinario per le bonifiche, Vito Felice Uricchio, e il Comando regionale Puglia della Guardia di Finanza, guidato dal generale Guido Maria Geremia: una collaborazione strutturata per rafforzare i controlli, prevenire gli illeciti e utilizzare tecnologie avanzate per monitorare il territorio. Ma il passaggio più atteso è arrivato proprio dal commissario Uricchio, che ha annunciato che i valori delle cozze del primo seno del Mar Piccolo – area sottoposta a ordinanza regionale che ne vieta la commercializzazione – da gennaio risultano stabilmente sotto soglia grazie ai continui controlli di Arpa e Asl. Un segnale che, se confermato nel tempo, potrebbe aprire scenari nuovi per la mitilicoltura tarantina.
Nel presentare il protocollo, Uricchio ha parlato di una giornata «particolarmente importante», sottolineando come l’accordo punti «all’innovazione» e alla costruzione di un modello avanzato di prevenzione. «Sono circa 25 anni che ho il grandissimo onore di collaborare con la Guardia di Finanza in contesti regionali e nazionali», ha ricordato, «e portare a Taranto questa esperienza nel segno della prevenzione, della deterrenza e dell’innovazione è di grande importanza».
Il commissario ha definito Taranto «un test bed ideale» per sperimentare nuovi approcci investigativi e tecnologici: «Potenziare e seminare legalità attraverso questa intesa è di grande interesse. Le informazioni di cui disponiamo e gli approfondimenti che realizzeremo ci permetteranno di inibire fenomeni che danneggiano l’ambiente e, allo stesso tempo, di adottare le misure più efficaci per la bonifica».
L’intesa prevede l’utilizzo delle dotazioni aeronavali e dei sistemi di telerilevamento della Guardia di Finanza, integrati con i dati satellitari dell’Agenzia Spaziale Italiana. Un sistema che consentirà di individuare sorgenti inquinanti, monitorare trasformazioni territoriali, contrastare scarichi abusivi, discariche irregolari e ogni forma di utilizzo illecito del demanio.
Il generale Geremia ha spiegato che «un’attività illecita, specialmente quella dei rifiuti o ambientale, ha ripercussioni sull’economia sana, sulla concorrenza e sul libero mercato». Da qui la necessità di mettere in campo mezzi terrestri e navali, oltre alle nuove tecnologie, per «un controllo più mirato, più efficace, anzi più efficiente» del territorio. «È un momento importante», ha aggiunto, «che consolida una collaborazione che va avanti da 25 anni. Implementeremo questa sinergia crescendo sia in termini tecnologici che di efficienza».
Nel corso dell’incontro, Uricchio ha dato anche un aggiornamento atteso da mesi: «Abbiamo avuto importantissimi riscontri da Asl Taranto e Arpa Puglia, e ne siamo particolarmente lieti. I valori delle cozze del primo seno del Mar Piccolo sono sotto soglia da gennaio». Un dato che, pur non modificando l’ordinanza regionale in vigore, apre uno spiraglio significativo.
«La natura inizia a rimediare», ha detto il commissario, «e dobbiamo sostenerla in tutti i modi per ripristinare le condizioni ottimali per questa meravigliosa e saporita eccellenza tarantina». Un riferimento diretto alla cozza nera, simbolo identitario e prodotto di punta della città, la cui produzione è ferma da anni proprio per la contaminazione del primo seno.
Il protocollo firmato oggi è un quadro generale destinato a tradursi in una serie di accordi operativi. «Già questa mattina ci siamo confrontati su diverse opzioni tecnologiche e metodologiche», ha spiegato Uricchio, «che ci porteranno a lavorare insieme nel prossimo periodo. È l’inizio di un percorso assolutamente positivo».

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