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La giornata di oggi, mercoledì 25 marzo, segna un passaggio decisivo per il futuro del porto di Taranto e per l’intero ecosistema produttivo ionico.

Il Commissario straordinario per gli interventi di bonifica e riqualificazione dell’area di Taranto, Vito Felice Uricchio, e il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, Giovanni Francesco Gugliotti, hanno sottoscritto un Accordo ai sensi dell’articolo 15 della legge 241/1990, dando forma a un’alleanza istituzionale che punta a imprimere una svolta nella gestione del SIN e nella rigenerazione delle aree portuali.
L’intesa nasce dall’esigenza di coordinare con rigore scientifico e rapidità amministrativa le complesse operazioni di deperimetrazione, bonifica e messa in sicurezza che interessano porzioni del sedime portuale, in sinergia con MASE, CIS, ISPRA, Regione Puglia, ARPA, Capitaneria di Porto e Comune di Taranto. Un percorso che, nelle parole del Commissario Uricchio, si fonda sulla recente condivisione del progetto di deperimetrazione del Mar Grande, elaborato «in aderenza alle più aggiornate evidenze tecnico-scientifiche» e considerato «l’architrave su cui poggia il rilancio strutturale dello scalo ionico». Un processo che, agevolando dragaggi e approfondimenti dei fondali, diventa «condizione propedeutica imprescindibile per l'accoglienza di vettori marittimi di grande stazza», con ricadute dirette sull’attrattività di capitali e sull’insediamento di nuovi player logistici globali.
Sulla stessa linea il presidente Gugliotti, che definisce l’accordo «un passaggio fondamentale per il futuro del porto e dell’intero territorio tarantino». La progressiva deperimetrazione delle aree del Mar Grande dal SIN, accompagnata dal completamento delle attività di risanamento, apre infatti «nuove prospettive di sviluppo sostenibile per le aree portuali». Per Gugliotti, la chiave è la cooperazione istituzionale: «Quando le Istituzioni di ogni grado operano in sinergia, è possibile superare criticità storiche e restituire piena funzionalità a infrastrutture strategiche come il porto di Taranto».
Sul piano operativo, l’accordo prevede una programmazione congiunta degli interventi di risanamento e una piena coerenza tra le attività di bonifica e gli strumenti di pianificazione dell’AdSP. La collaborazione si fonda sulla condivisione costante di dati e documentazione tecnica, con l’obiettivo di ottimizzare risorse e prevenire interferenze tra i cantieri e l’operatività portuale, tutelando così la continuità economica del territorio.
La visione strategica guarda ai paradigmi della Green e Blue Economy, con l’ambizione di consolidare Taranto come hub logistico mediterraneo capace di attrarre investimenti, diversificare la base produttiva e generare nuova occupazione. Per garantire l’efficacia del percorso, l’intesa istituisce un Tavolo Tecnico di Coordinamento composto da esperti delle due parti, affiancato da gruppi di lavoro congiunti incaricati di analisi e progettazione. Le attività saranno disciplinate da specifiche convenzioni tecnico‑operative, mentre la durata dell’accordo coinciderà con il mandato del Commissario straordinario.
Un impianto collaborativo che si propone come strumento dinamico e flessibile, pensato per accompagnare Taranto in una fase cruciale del suo cammino verso uno sviluppo finalmente sostenibile e competitivo.

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