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La Settimana Santa 2026 si prepara a tornare nel cuore della città con il suo carico di memoria, devozione e identità collettiva.

Ogni anno, quando marzo volge al termine e l’aria si fa più tersa, Taranto riscopre il ritmo antico dei suoi riti, un intreccio di gesti, suoni e simboli che attraversano generazioni e restituiscono alla comunità un senso di continuità profonda. È un tempo sospeso, in cui la città rallenta e si lascia attraversare dal passo cadenzato dei pellegrinaggi, dal silenzio delle attese, dal suono delle bande che annunciano l’ingresso nel mistero pasquale. Il programma del 2026 conferma questa trama di tradizioni, custodite e rinnovate dalla Confraternita del Carmine, che ancora una volta guida fedeli e cittadini lungo il percorso spirituale che va dalla Domenica delle Palme alla celebrazione comunitaria del 12 aprile.
Il cammino si apre domenica 29 marzo, con la commemorazione dell’ingresso del Signore in Gerusalemme. La benedizione delle palme in piazza Maria Immacolata alle 9.45 segna l’avvio ufficiale dei riti, seguita dalla Messa nella chiesa del Carmine e dalla distribuzione delle palme ai confratelli e alle consorelle nel Salone delle Troccole. In serata, alle 20.30, è prevista l’assemblea straordinaria degli iscritti per l’assegnazione delle Statue, delle Poste e dei simboli della Passione, un momento riservato ai soli confratelli e sempre molto atteso per il suo valore identitario.
Il Lunedì Santo, il 30 marzo, è dedicato alla prova delle sdanghe nella cappellina del Carmine, un passaggio tecnico ma carico di significato, perché introduce alla solennità dei giorni successivi. Martedì 31 marzo, nella chiesa di San Pasquale Baylon, alle 19.30 si terrà la liturgia penitenziale comunitaria, celebrata insieme alla Confraternita di Maria SS. Addolorata e San Domenico e rivolta a tutti coloro che parteciperanno al pellegrinaggio della Vergine Addolorata, al Sacro Esercizio del Pellegrinaggio agli Altari della Reposizione e alla Processione dei Sacri Misteri.
Mercoledì 1 aprile, nella chiesa del Carmine, si svolgeranno due riunioni fondamentali per l’organizzazione dei riti: alle 20 quella degli aggiudicatari di statue e simboli della Processione dei Misteri, e alle 21 quella dei partecipanti ai pellegrinaggi del Giovedì e del Venerdì Santo. È il momento in cui la macchina rituale si allinea definitivamente, definendo ruoli, tempi e responsabilità.
Il Giovedì Santo, 2 aprile, si apre nel Salone delle Troccole alle 14.45 con il saluto delle prime poste del pellegrinaggio alla Croce dei Misteri, accompagnato dall’indirizzo spirituale del Padre Spirituale e del Priore. Alle 15, nella chiesa del Carmine, è prevista l’uscita delle poste del pellegrinaggio, seguita alle 16.30 dalla Messa in Cena Domini, memoriale dell’istituzione dell’Eucaristia, e dalla processione eucaristica in abito di rito. Alle 17, come da tradizione, la città sarà attraversata dal giro delle bande, che quest’anno vedrà la partecipazione del complesso bandistico di Triggiano diretto dal maestro Filippo Davide Abbinante, dell’Associazione Musicale “Francesco Mazzei” di San Salvatore diretta da Thomas Palazzo e dell’Associazione Musicale “G. Ligonzo” di Montesemola diretta dal maestro Lorenzo De Felice.
Il Venerdì Santo, 3 aprile, è il cuore pulsante della Settimana Santa. Alle 11, nella chiesa del Carmine, si terrà la celebrazione liturgica della Passione del Signore con l’adorazione della Croce. Nel pomeriggio, alle 16.30, nel Salone delle Troccole avverrà il rito di consegna della Troccola, preludio alla Processione dei Sacri Misteri che partirà alle 17 dalla chiesa del Carmine. L’allocuzione sarà affidata a Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Ciro Miniero, Arcivescovo Metropolita di Taranto. La processione sarà accompagnata da un imponente servizio musicale, con la Grande Orchestra di Fiati Santa Cecilia di Taranto diretta dal maestro Giuseppe Gregucci, il complesso musicale “Città di Francavilla Fontana” diretto dal maestro Lorenzo De Felice, il complesso musicale “Città di Ginosa” diretto dal maestro Enrico Krantja e dal maestro Emanuele Sapio, e il complesso musicale “Lemma” diretto dal maestro Giuseppe Pisconti.
Il Sabato Santo, 4 aprile, la comunità si ritroverà alle 22.30 nella chiesa del Carmine per la Veglia Pasquale e la celebrazione eucaristica nella notte della Resurrezione, seguita dallo scambio degli auguri nel Salone delle Troccole, un momento di gioia condivisa dopo il raccoglimento dei giorni precedenti.
Il percorso si chiuderà domenica 12 aprile, sempre nella chiesa del Carmine, con la celebrazione eucaristica comunitaria delle 18.30, dedicata ai partecipanti al pellegrinaggio agli Altari della Reposizione e alla Processione dei Misteri. Durante la cerimonia avverrà la consegna della Troccola e della foto destinata al Salone delle Troccole, gesto simbolico che suggella l’impegno e la partecipazione di chi ha preso parte ai riti.
La Settimana Santa 2026 si presenta dunque come un intreccio di fede, tradizione e comunità, un patrimonio vivo che continua a raccontare la storia di Taranto e dei suoi riti più profondi, rinnovando ogni anno un legame che unisce passato e presente in un’unica, intensa narrazione collettiva.

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