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Nel silenzio raccolto delle chiese che da secoli custodiscono la memoria più profonda di Taranto, la città ha vissuto ancora una volta uno dei passaggi più intensi della sua tradizione spirituale.

Le gare per l’assegnazione dei simboli del pellegrinaggio dell’Addolorata e dei Sacri Misteri hanno riportato nelle comunità quel respiro antico che precede la Settimana Santa, un misto di attesa e tremore che sembra sospendere il tempo e restituire alla città la sua voce più autentica. Nella penombra di San Domenico, dove il Giovedì santo prende forma il cammino della Vergine Addolorata, e nella luce filtrata della Concattedrale Gran Madre di Dio, che accoglie la scelta dei simboli del Venerdì santo, confratelli, devoti e famiglie intere si sono ritrovati mossi da un sentimento che va oltre il rito: la consapevolezza di partecipare a un’eredità viva, che continua a plasmare l’identità collettiva.
Il primo rullo di tamburi è arrivato proprio da San Domenico, dove l’assemblea della congrega SS. Maria Addolorata e San Domenico ha segnato un nuovo capitolo nella storia delle offerte. Per aggiudicarsi le sdanghe dell’Addolorata sono stati necessari 100mila euro, un balzo impressionante rispetto ai 40mila 200 dell’anno precedente, segno di un desiderio sempre più forte di custodire un simbolo che non rappresenta solo un privilegio, ma un atto di profonda responsabilità verso la comunità.
Dall'altra parte del ponte girevole, nella Concattedrale Gran Madre di Dio, è toccato ai confratelli del Carmine ritrovarsi per dare vita alla gara più attesa: quella per l'aggiudicazione dei simboli della processione dei Sacri Misteri, protagonista del Venerdì santo.
E anche loro non sono stati da meno rispetto ai confratelli dell'Addolorata animando la gara di apertura, quella per l'aggiudicazione della Troccola che ha visto un serrato rilancio sulle offerte fermatosi poi a 27.300 euro, in ribasso rispetto al 2025 quando il simbolo fu aggiudicato per 43.400 euro.
Ma è stata la gara per aggiudicarsi la statua di Gesù Morto che ha tenuto tutti con il fiato sospeso e che ha visto due squadre fronteggiarsi a suon di rilanci fissando l'offerta finale a 101mila euro, più del doppio rispetto al 2025 quando il simbolo fu aggiudicato a 45mila euro. 
Poi è toccato al simbolo della Vergine Addolorata e anche qui i confratelli non si sono risparmiati: 65.000 euro l'offerta finale, 24.900 in più rispetto al precedente anno. 
Via via gli altri simboli con la Croce dei Misteri aggiudicata a 11.000 euro (invariato), il Gonfalone a 8.100 euro (con lacrime di gioia per il giovane confratello che ha potuto esaudire il suo desiderio e dare slancio alla sua devozione), la Sacra Sindone a 24.600 euro in flessione rispetto ai 40.00 offerti nel 2025.
Di rilancio in rilancio, il simbolo del Crocifisso ha raggiunto quota 35.100 euro mentre La Cascata, con offerta secca in quanto non ci sono stati rilanci è stata aggiudicata per 10.000 euro, ben al di sotto dei 30.200 dell'anno scorso. Stessa sorte per l'Ecce Homo anche lui aggiudicato su offerta secca per 10.000 euro. 
Gara che è tornata a vivacizzarsi con il simbolo de La Colonna aggiudicata per 26.600 euro. A chiudere Cristo all'Orto per il quale sono stati offerti 25.100 euro. 
Eppure, al di là dei numeri, ciò che ha attraversato le navate è stato un sentimento condiviso, un dialogo silenzioso tra fede e tradizione, tra memoria e futuro. Ogni offerta, ogni sguardo rivolto idealmente ai simulacri, ogni mano alzata durante le gare raccontava la stessa tensione spirituale che da generazioni accompagna questi riti. Taranto ha mostrato ancora una volta quanto profondamente la Settimana Santa sia radicata nel cuore dei suoi abitanti, e come ogni anno questo passaggio rinnovi un legame che nessun tempo potrà scalfire. In quelle chiese, tra il respiro antico delle confraternite e la devozione delle famiglie, la città ha ritrovato se stessa, confermando che la sua identità non è solo storia, ma un presente che continua a pulsare, a commuovere, a unire.

PROCESSIONE MISTERI:
Troccola 27.300 euro (nel 2025, 43.400 euro); 
Gonfalone 8.100 euro (nel 2025, 10.000 euro); 
Croce dei Misteri 11.000 euro (nel 2025, 11.000 euro); 
Cristo all'Orto 25.100 euro (nel 2025, 33.200 euro); 
La Colonna 26.600 euro (nel 2025, 33.000 euro); 
Ecce Homo 10.000 euro (nel 2025, 40.000 euro); 
La Cascata 10.000 euro (nel 2025, 30.200 euro); 
Crocifisso 35.100 euro (nel 2025, 37.600 euro); 
Sacra Sindone 24.600 euro (nel 2025, 40.000 euro); 
Gesù Morto 103.000 euro (nel 2025, 45.000 euro); 
Addolorata 65.000 (nel 2025, 40.100 euro).

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