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In una Taranto che si prepara a una notte di forte maltempo, il Comune corre ai ripari e decide di fermare le scuole per un’intera giornata.

Con l’ordinanza n. 14 firmata il 31 marzo 2026, il sindaco Pietro Bitetti dispone la chiusura di tutti gli istituti scolastici per mercoledì 1° aprile, in seguito all’allerta arancione diramata dalla Protezione Civile regionale. Una misura preventiva che arriva mentre la città si trova nuovamente a fare i conti con condizioni meteorologiche avverse e rischi per la sicurezza pubblica.
Secondo quanto riportato nel documento, il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile ha emesso il messaggio di allerta n. 2 del 31 marzo, classificato come “Allerta Arancione” per rischio idrogeologico, idraulico e temporali, valido dalle 00:00 del 1° aprile per le successive 24 ore. L’amministrazione comunale sottolinea che tali fenomeni potrebbero “procurare gravi pericoli per la pubblica incolumità”, una frase che lascia intuire la portata delle criticità attese.
La decisione di sospendere le attività scolastiche riguarda ogni ordine e grado, sia pubblico che privato, compresi gli asili nido e le attività di formazione superiore presenti sul territorio comunale. L’ordinanza evidenzia come le condizioni meteo previste possano risultare pericolose non solo per gli spostamenti, ma anche per la semplice fruizione degli spazi aperti. Nel testo si legge infatti che potrebbero verificarsi “eventuale caduta di rami, alberi, segnali stradali, cartelloni pubblicitari, impalcatura e/o altro”, elementi che in caso di forti raffiche di vento possono trasformarsi in veri e propri pericoli.
Il provvedimento non si limita alla chiusura delle scuole. Il Comune raccomanda ai cittadini di evitare la sosta nei pressi delle alberature e di prestare attenzione a tutto ciò che potrebbe essere trascinato o abbattuto dal vento. L’invito è chiaro: “rimuovere dai balconi delle proprie abitazioni qualunque tipo di oggetto che possa, in virtù dei forti venti, cadere sulla pubblica via”. Una precauzione semplice ma fondamentale per ridurre i rischi in una giornata che si preannuncia complessa.
Contestualmente, le direzioni comunali competenti sono incaricate di attivarsi per l’immediata esecuzione dell’ordinanza, con particolare riferimento alla vigilanza e alla chiusura dei parchi e dei giardini pubblici recintati. Il documento viene inoltre trasmesso a Prefettura, Questura, Carabinieri, Polizia Locale, Ufficio Scolastico Regionale e a tutti gli istituti scolastici, per garantirne la massima diffusione e l’operatività delle misure.
Come previsto dalla normativa, l’ordinanza può essere impugnata: è ammesso ricorso al TAR entro 60 giorni dalla notifica, oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni. Una formula di rito che chiude un atto amministrativo nato dall’urgenza e dalla necessità di tutelare la cittadinanza.
La città, intanto, si prepara a una giornata di sospensione e prudenza. Le scuole resteranno chiuse, i parchi sbarrati, e ai cittadini viene chiesto di limitare gli spostamenti e adottare comportamenti responsabili. In attesa che il maltempo passi, Taranto si affida alla prevenzione, nella speranza che le misure adottate possano evitare disagi e soprattutto incidenti.

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