CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
“Vie di camminamento, anche in quota, sulle quali giacciono cumuli di calce e minerale, che peraltro corrode il piano di calpestio in ferro. Materiale che, oltre ad essere presumibilmente cancerogeno, ostacola la visibilità e può causare lo scivolamento dei lavoratori. Un quadro di mancata sicurezza, oltreché di igiene carente, che è ormai la fotografia dell’Acciaieria 2, dove non sono bastati due operai morti in meno di due mesi per convincere a metter in campo misure e interventi efficaci, atti a rendere l’ambiente di lavoro, nella fabbrica, più sicuro possibile”.
Lo afferma in una nota il coordinatore provinciale dell’Usb Taranto, Franco Mercurio, che aggiunge.
“Alle nostre richieste di informazioni circa le verifiche effettuate, i responsabili di area hanno risposto che sono stati fatti controlli visivi; questo, per noi, è inammissibile, in quanto quello che viene fatto è certamente insufficiente al fine di comprendere se sussistono rischi seri e attuali per la sicurezza dei lavoratori. Andrebbe piuttosto realizzata una verifica sulla staticità dei piani di calpestio, attraverso una radiografia che punta a monitorare lo spessore, e se quindi vi è stato un assottigliamento del piano sul quale gli operai camminano. Penetrano inoltre infiltrazioni di acqua piovana. Scopriamo ancora gravissime anomalie di sicurezza, soprattutto in alcune zone nelle quali non si riesce neanche a vedere dove si sta camminando”.
Un quadro preoccupante, Mercurio chiede risposte al ministero competente.
“Di fronte alle nostre segnalazioni, alcuni capi area tendono a sottovalutare i pericoli, arrivando ad assumere atteggiamenti indisponenti e poco costruttivi; altri semplicemente scaricano la responsabilità.
Auspichiamo che, al ministero di competenza, sulla vertenza ex Ilva arrivi il nostro appello a trovare soluzioni che mettano al centro le esigenze dei lavoratori e dei cittadini, dati in pasto alle multinazionali di turno prive d'interesse per le persone”.