Image

Ci sono ricorrenze che superano i confini di un’istituzione e parlano all’intero Paese.

Il 174° anniversario della Polizia di Stato è una di queste: un momento in cui l’Italia riconosce il valore di chi, ogni giorno, sceglie di esserci — nelle strade, nelle scuole, nei luoghi della vita quotidiana — per proteggere, prevenire, ascoltare. Anche Taranto ha vissuto questa ricorrenza con la solennità che merita. L’Aula Magna del Dipartimento jonico dell’Università Aldo Moro ha accolto autorità, studenti e cittadini in una cerimonia che ha intrecciato memoria e futuro. L’orchestra di fiati del Conservatorio “Giovanni Paisiello”, diretta dal maestro Luigi Di Fino, ha aperto l’evento con l’Inno nazionale e con le colonne sonore di La vita è bella e Metti una sera a cena, accompagnate da video emozionali dedicati al lavoro quotidiano degli agenti. Anche la locandina, con il grande “174°” composto da immagini di interventi e volti, ha restituito il senso profondo della giornata: un mosaico di dedizione e servizio.
Il questore Michele Davide Sinigaglia ha ringraziato le istituzioni e le realtà cittadine che hanno contribuito alla riuscita dell’evento — dall’Università al Conservatorio, dalla Scuola volontaria dell’Aeronautica militare all’Istituto alberghiero Mediterraneo di Pulsano — e ha rivolto un saluto agli studenti del Liceo “Vittorino da Feltre” e ai giovani atleti delle Fiamme Oro. Ha ricordato che la festa della Polizia è soprattutto un’occasione per rinnovare il patto di fiducia con la comunità e per rendere conto del lavoro svolto: «Esserci sempre non è solo un motto, ma la sintesi della nostra missione». Un pensiero commosso è stato dedicato ai Caduti, «fondamento morale del nostro impegno quotidiano», e un ringraziamento sentito alle donne e agli uomini della Polizia di Stato e alle loro famiglie.
Nel tracciare il quadro della sicurezza in provincia, Sinigaglia ha evidenziato come la crisi industriale abbia inciso sul tessuto sociale senza però generare un aumento della criminalità violenta. A crescere è invece l’illegalità economica diffusa — lavoro nero, abusivismo, evasione — capace di alterare il mercato e indebolire la cultura della legalità. La criminalità organizzata continua a essere presente, ma oggi preferisce infiltrarsi nei circuiti economici più che ricorrere alla violenza. Microcriminalità, degrado urbano e insicurezza percepita restano elementi sensibili, così come la sicurezza sul lavoro, che richiede controlli più incisivi e una cultura della prevenzione più radicata. Forze dell’ordine e magistratura mantengono un presidio costante, ma l’efficacia complessiva dipende anche da risorse, capacità amministrativa e politiche sociali adeguate. «La sicurezza — ha concluso — nasce dall’equilibrio tra economia, coesione sociale e istituzioni: solo lavoro stabile, servizi forti e una presenza capillare possono garantire condizioni durature».
La cerimonia si è chiusa con la premiazione degli appartenenti alla Polizia di Stato che si sono distinti in operazioni particolarmente rilevanti: un momento di orgoglio e gratitudine che ha restituito, ancora una volta, il volto concreto del servizio quotidiano.

Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
STONEG S.R.L.
Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Franky
MtService
CM-TS S.R.L.
Gruppo Jolly
BUILD ENGINEERING
Flaminia
Flaminia
Flaminia
Flaminia