Image

Ci sono giornate in cui un’istituzione non celebra solo se stessa, ma restituisce al Paese un’immagine nitida del proprio ruolo, della propria storia e della propria responsabilità.

Il 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato, celebrato oggi a Taranto come in tutta Italia, è stato uno di quei momenti in cui la comunità si riconosce nel servizio quotidiano di chi sceglie di “esserci sempre”.

Nell’Aula Magna del Dipartimento jonico dell’Università di Bari, gremita di autorità civili e militari, studenti, rappresentanti delle istituzioni e cittadini, la cerimonia si è aperta con la lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del capo della Polizia – direttore generale della Pubblica Sicurezza, prefetto Vittorio Pisani. Parole che hanno richiamato il valore del servizio, il sacrificio dei caduti, la centralità della sicurezza come bene pubblico e condiviso.

In questo contesto solenne, il questore Michele Davide Sinigaglia ha presentato il quadro aggiornato della sicurezza nella provincia di Taranto, illustrando numeri, criticità e risultati ottenuti nell’ultimo anno. Un intervento denso, scandito da dati che raccontano un territorio complesso ma presidiato con continuità e professionalità.

Reati in calo del 10%: “Una presenza costante e visibile dello Stato”

Secondo i dati diffusi dal questore, nel corso dell’ultimo anno in provincia di Taranto sono stati registrati 14.188 reati, pari a circa 2.400 ogni 100.000 abitanti, un livello che colloca il territorio in una fascia intermedia rispetto al panorama nazionale. Significativo il calo complessivo: –10% rispetto all’anno precedente. Tra i fenomeni più diffusi si confermano i reati predatori, in particolare furti in abitazione, furti d’auto e furti con destrezza, che rappresentano una quota rilevante delle denunce.

Particolare attenzione continua a essere rivolta al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, definito dal questore una delle principali fonti di finanziamento delle organizzazioni criminali locali. Importante anche il fronte della violenza domestica e di genere, ambito nel quale la Polizia ha intensificato prevenzione, protezione e attività repressive.

Controllo del territorio: 6.000 posti di controllo e 130.000 persone identificate

Il controllo del territorio resta “la prima e più importante risposta alla domanda di sicurezza dei cittadini”. Nel 2025 gli equipaggi della Polizia di Stato hanno garantito una presenza costante nel capoluogo e nei principali centri della provincia.

I numeri parlano chiaro: oltre 6.000 posti di controllo, 130.000 persone identificate, 45.000 veicoli controllati, 2.500 chiamate gestite dal NUE 112 dalla sala operativa della Questura.

«Questi dati testimoniano l’impegno quotidiano volto a garantire una presenza costante e visibile dello Stato sul territorio» ha sottolineato Sinigaglia.

Attività investigativa: 373 arresti, 2.000 denunce e maxi-sequestri di droga

L’attività investigativa ha prodotto risultati di rilievo: 373 arresti (quasi uno al giorno), oltre 2.000 persone denunciate, sequestrati più di 60 kg di cocaina, 26 kg di hashish e marijuana, numerose dosi di sostanze sintetiche.

Tra le operazioni più significative, il questore ha ricordato quelle che hanno disarticolato gruppi criminali dediti allo spaccio nei quartieri cittadini e nei comuni della provincia, oltre allo smantellamento di una rete attiva anche all’interno della casa circondariale di Taranto.

Sinigaglia ha poi richiamato due episodi particolarmente drammatici: la cattura dei responsabili dell’omicidio del carabiniere Carlo Legrottaglie (12 giugno), la rapida individuazione dei responsabili della sparatoria del 16 luglio ai Tamburi, con due morti e due feriti gravi.

 

Armi illegali, misure di prevenzione e ordine pubblico

L’azione di contrasto alla diffusione delle armi illegali ha portato al sequestro di: 53 pistole, 21 fucili, 2.200 munizioni, 71 armi da taglio, ingenti quantità di materiale esplodente.

Sul fronte delle misure di prevenzione, il questore ha adottato: 34 allontanamenti, 22 avvisi orali, 52 DASPO, 12 divieti di accesso ad aree urbane, 276 ammonimenti per atti persecutori e violenza domestica, un sequestro patrimoniale da 1,5 milioni di euro.

La DIGOS ha garantito un monitoraggio costante dei fenomeni di estremismo e radicalizzazione, mentre l’Ufficio di Gabinetto ha predisposto oltre 1.000 servizi di ordine pubblico, con l’impiego complessivo di 9.000 operatori.

 

Immigrazione, passaporti e attività amministrativa

L’Ufficio Immigrazione ha rilasciato oltre 9.000 permessi di soggiorno, adottato 58 espulsioni e disposto 16 accompagnamenti alla frontiera. Sul fronte amministrativo, la Questura ha rilasciato quasi 12.000 passaporti e adottato 28 sospensioni di licenze ai sensi dell’art. 100 TULPS.

 

Scuole, prevenzione e cultura della legalità

Accanto all’attività operativa, la Polizia ha investito molto nella prevenzione, con incontri nelle scuole su cyberbullismo, uso consapevole della rete e convivenza civile, coinvolgendo migliaia di studenti.

Il questore ha ricordato in particolare l’evento del 24 ottobre al Teatro Fusco, “Dire, fare, cambiare”, dedicato al disagio giovanile e alla violenza di genere, che ha utilizzato linguaggi vicini ai ragazzi — musica, canto, danza — raccogliendo ampi consensi.

“Un lavoro di squadra al servizio della comunità”

Nel concludere, Sinigaglia ha voluto ringraziare tutte le componenti dello Stato: Prefettura, magistratura, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizie locali, associazioni, sindacati e l’Associazione nazionale della Polizia di Stato.

Un pensiero speciale è stato rivolto alle donne e agli uomini della Polizia di Stato della provincia di Taranto e ai Caduti, «la cui memoria resta guida e fondamento morale del nostro impegno quotidiano».

 

Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
STONEG S.R.L.
Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Franky
MtService
CM-TS S.R.L.
Gruppo Jolly
BUILD ENGINEERING
Flaminia
Flaminia
Flaminia
Flaminia