CRONACHE TARANTINE
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La notizia della morte di un operaio di 38 anni, avvenuta questa mattina in un cantiere nei pressi del cimitero di San Brunone, al quartiere Tamburi, ha scosso profondamente la città.
Una tragedia improvvisa, che riporta al centro dell’attenzione il tema – mai davvero sopito – della sicurezza sul lavoro, soprattutto in un territorio che troppe volte ha dovuto fare i conti con lutti simili. In un clima di dolore e sgomento, il sindaco Piero Bitetti ha affidato a una nota il sentimento dell’Amministrazione e della comunità tarantina.
«Desidero esprimere, a nome mio e dell’Amministrazione comunale, il profondo cordoglio per la tragica scomparsa dell’operaio deceduto questa mattina in un incidente sul lavoro nei pressi del Cimitero di San Brunone al quartiere Tamburi», ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando come l’intera città si stringa attorno alla famiglia dell’uomo, colpita da un dolore incolmabile.
Bitetti ha poi aggiunto che «le parole di fronte a questa tragica fatalità rischiano di diventare davvero superflue». Un’ammissione sincera, che riflette il senso di impotenza che spesso accompagna eventi così improvvisi e drammatici, ma che non esclude la necessità di fare piena luce sull’accaduto. Il sindaco ha infatti ricordato che «le autorità competenti sono impegnate per individuare la causa e ricostruire la dinamica del tragico evento» e ha espresso fiducia nel lavoro degli inquirenti: «Confido che sapranno, come sempre, chiarire ogni aspetto, anche al fine di accertare eventuali responsabilità».
In attesa che le indagini definiscano con precisione cosa sia accaduto in quel cantiere, resta il peso di una vita spezzata e l’urgenza di continuare a lavorare – istituzioni, imprese, comunità – affinché il lavoro non diventi mai terreno di rischio estremo. Taranto, ancora una volta, si ritrova a fare i conti con un dolore che non dovrebbe appartenere a nessuno.