CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
La macchina amministrativa del Comune di Taranto compie un passaggio tecnico ma fondamentale in vista dell’approvazione del rendiconto di gestione.
Con una determinazione firmata il 14 aprile, la Direzione Grandi Opere, Appalti e Contratti ha completato la ricognizione dei residui attivi e passivi al 31 dicembre 2025, un’operazione obbligatoria per verificare quali entrate e spese non ancora incassate o pagate possano essere mantenute in bilancio, quali debbano essere cancellate e quali invece reimputate agli esercizi successivi.
Il provvedimento, firmato dalla dirigente Simona Sasso e dalla responsabile del procedimento Rossella Perrini, si inserisce nel percorso che porterà la Giunta comunale ad approvare il riaccertamento ordinario dei residui, come previsto dal Testo unico degli enti locali e dal decreto legislativo 118/2011 sull’armonizzazione contabile.
La determinazione ricostruisce il quadro amministrativo di riferimento: dal bilancio di previsione 2026/2028 approvato dal Consiglio comunale alla macrostruttura organizzativa dell’ente, fino alle regole che disciplinano la gestione delle spese e la competenza delle diverse direzioni. È in questo contesto che la Direzione Grandi Opere ha ricevuto, a gennaio, l’elenco dei residui non ancora riscossi o pagati, avviando le verifiche insieme alla Direzione Programmazione Economico-Finanziaria.
L’analisi ha portato alla definizione di quattro elenchi: i residui da mantenere, quelli da cancellare, gli accertamenti e gli impegni da reimputare perché non esigibili al 31 dicembre, e infine i dati contabili estratti dal PEG. Tutti questi documenti, allegati alla determinazione, saranno ora trasmessi alla Giunta per l’approvazione finale.
Il provvedimento attesta anche la regolarità tecnica dell’atto e prevede che, trattandosi di un passaggio con effetti sulla situazione economico-finanziaria dell’ente, esso sarà sottoposto al controllo contabile del servizio finanziario. Non ha invece rilevanza ai fini dell’Amministrazione trasparente.
Si tratta di un atto interno, apparentemente lontano dalla vita quotidiana dei cittadini, ma indispensabile per garantire che il bilancio del Comune sia corretto, aggiornato e conforme alle norme. In altre parole, una delle tante operazioni invisibili che permettono alla macchina pubblica di funzionare e di programmare con precisione le risorse per l’anno in corso.