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È tornato a riunirsi il Tavolo della Mitilicoltura e, ancora una volta, attira l’attenzione su uno dei settori più identitari e delicati del territorio jonico.

Un comparto che non è solo economia, ma storia, paesaggio, cultura materiale. E proprio per questo, ogni passaggio istituzionale diventa decisivo per capire quale futuro attende il Mar Piccolo e chi da generazioni vive del suo equilibrio fragile. La riunione di ieri, lunedì 20 aprile, convocata a Palazzo di Città e coordinata dal sindaco Piero Bitetti insieme all’assessore Cosa, ha rimesso attorno allo stesso tavolo Comune di Taranto, Camera di Commercio, Capitaneria di Porto, Commissario Straordinario per le Bonifiche, Arpa Puglia e Asl Taranto, con l’obiettivo di fare il punto su criticità, interventi e prospettive. Un confronto che, come è stato sottolineato, si è svolto in un clima di «fervida operosità» e con una convergenza di intenti rara su un tema così complesso.
Dal dibattito è emerso un quadro articolato, in cui ai problemi strutturali già noti si sono aggiunti elementi tecnici e scientifici che orienteranno le prossime decisioni. Il Comune ha annunciato la consegna di un report dettagliato al commissario delle bonifiche sul degrado e l’abbandono di rifiuti lungo la costa del primo e del secondo seno del Mar Piccolo, un lavoro che si intreccia con il progetto “Miti di Mare” e con le giornate ecologiche coordinate con Kyma Ambiente e associazioni, come quella svolta il 19 aprile nella pineta Cimino. Sarà il commissario Uricchio a verificare con il Mase se tali attività potranno essere integrate nel più ampio quadro delle bonifiche, così come accadrà per la rimozione dei vecchi pali degli impianti di mitilicoltura presenti sia in Mar Piccolo sia in Mar Grande.
Proprio su questo punto, grazie alle analisi di Arpa Puglia, è stata evidenziata la necessità di evitare uno smantellamento integrale delle palificazioni, che rischierebbe di risospendere sedimenti inquinati e compromettere la biodiversità. È stata invece indicata come più idonea una rimozione selettiva e progressiva, calibrata sulla batimetria dei fondali. Nel frattempo, il Tavolo ha discusso l’integrazione delle reefball nel nuovo disciplinare, riconoscendone la valenza ecologica ma sottolineando la necessità di valutarne con attenzione dimensioni e peso qualora venissero impiegate come corpi morti. «Serve chiarezza sulle responsabilità e sulle risorse disponibili», è stato ribadito, insieme alla necessità di un confronto tecnico-scientifico costante per affinare le scelte operative.
Un passaggio importante riguarda il dissequestro degli specchi d’acqua del primo seno: è stato sottoscritto il verbale che consentirà al Comune di presentare una nuova istanza all’Autorità giudiziaria, passo indispensabile per restituire piena operatività agli operatori. Sul fronte del secondo seno, Uricchio verificherà se il censimento degli impianti abusivi sia già stato effettuato dalla precedente gestione. La Camera di Commercio, dal canto suo, ha confermato la disponibilità a sostenere la transizione verso la legalità attraverso strumenti di garanzia fidi per le imprese che intendono regolarizzarsi, un supporto ritenuto essenziale per accompagnare un comparto che vive una fase di trasformazione delicata.
Si è discusso anche del disciplinare tecnico per il rilascio delle concessioni, documento atteso da tempo e ormai prossimo all’approvazione in Consiglio comunale, che armonizzerà le norme locali agli standard europei e ribadirà il divieto di reimmersione dei mitili. Parallelamente, è stata affrontata la questione della pulizia della costa dai container e dalle “capanne di fortuna”, tema che intreccia decoro, sicurezza e tutela delle aree sensibili del Mar Piccolo. L’amministrazione ha inoltre annunciato la realizzazione di due punti di sbarco provvisori, uno al Centro Ittico e l’altro in zona Manganecchia Cimino, che fungeranno anche da centri di spedizione dotati di servizi essenziali come spogliatoi e servizi igienici, con l’obiettivo di eliminare gli accessi informali e razionalizzare le attività di movimentazione.
In chiusura, il commissario Uricchio ha illustrato lo stato di avanzamento dei progetti sperimentali in corso, a partire dallo studio sulla decontaminazione dei mitili trasferiti dal primo seno al Mar Grande, condotto con Arpa, Asl, Cnr e Capitaneria e ormai prossimo alla conclusione del 30 giugno. È stato inoltre richiamato il progetto Mitica, sviluppato con il Cnr nazionale e il CoNISMA, giunto a metà del suo percorso. Entrambe le iniziative, ha spiegato Uricchio, rappresentano «pilastri di un sapere scientifico rigoroso» e costituiranno un supporto decisionale fondamentale per orientare le scelte strategiche delle autorità competenti.
«L’Amministrazione comunale conferma il proprio impegno a favorire un approccio coordinato e partecipato», è stato ribadito al termine della riunione. Il Tavolo della Mitilicoltura tornerà a riunirsi nelle prossime settimane, aprendo la partecipazione anche alle associazioni di categoria, con l’obiettivo di costruire un percorso condiviso. Un segnale che va nella direzione di una governance più inclusiva, indispensabile per un settore che, oggi più che mai, ha bisogno di certezze, regole chiare e interventi concreti.

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