CRONACHE TARANTINE
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In vicinanza dei Giochi del Mediterraneo, con investimenti governativi considerevoli su infrastrutture e impianti sportivi, si apre una finestra decisiva per ripensare le strategie di sviluppo della città e della sua provincia.
In questo scenario, l’aeroporto “Marcello Arlotta” di Grottaglie torna al centro del dibattito pubblico, non solo per il tema dei voli civili ma per una proposta che punta a trasformarlo in un polo innovativo e unico nel suo genere: un hub dedicato ai viaggiatori con animali da compagnia.
È l’idea lanciata dal comitato promotore “Apriamo l’Arlotta di Grottaglie”, guidato da Gaetano Cuscela, che immagina lo scalo ionico come il primo aeroporto italiano con un’Area Pet strutturata, moderna e completamente attrezzata. “L’aeroporto di Grottaglie dovrebbe riservare particolare attenzione per il segmento da compagnia,” spiega Cuscela, “con stanze, aree relax, facilities dedicate agli animali, prodotti specifici per cani e gatti, tiragraffi e accessori per soddisfare le esigenze dei pelosi compagni di viaggio dei passeggeri”.
Secondo il comitato, si tratterebbe di un servizio in linea con le nuove tendenze del turismo internazionale, un settore che Cuscela definisce “punta cardine dello sviluppo dell’Italia 5.0”. E proprio qui si innesta la contraddizione che il presidente denuncia da anni: “Taranto ha la terza pista più lunga d’Italia ma l’hub aeroportuale è chiuso ai voli civili da 25 anni”. Da qui la proposta di un cambio di paradigma: trasformare Grottaglie in un punto di riferimento per chi viaggia con animali, intercettando un mercato in forte crescita e ad alto valore aggiunto.
L’Area Pet, come immaginata dal comitato, sarebbe collocata di fronte all’aerostazione, in prossimità dell’ingresso dedicato all’accettazione e al check-in, e offrirebbe servizi pensati per famiglie, pet-owners e persone con animali di assistenza, come i cani guida. “È un progetto che risponde alle esigenze di una community di viaggiatori in costante crescita”, sottolinea Cuscela, convinto che Grottaglie possa diventare un modello nazionale.
Da qui l’appello diretto ad Aeroporti di Puglia e alla Regione. “AdP potrebbe dedicare il ‘Marcello Arlotta’ all’hub degli animali e del pet,” afferma Cuscela, “una scelta generazionale che potrebbe aprire un mercato oltre l’Europa, fino agli Stati Uniti e all’Asia.” Una visione che si intreccia con l’arrivo dei Giochi del Mediterraneo, in programma dal 21 agosto al 3 settembre, occasione che secondo il comitato “non può essere sprecata”, perché lo scalo ionico “ha tutte le infrastrutture per ospitare nuovi customer internazionali”.
La missiva è stata indirizzata al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e al presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile. Il tono è quello di un appello ma anche di una rivendicazione: “È un’opportunità unica per il territorio tarantino, martoriato in questi anni da decisioni regionali che hanno penalizzato il trasporto aereo”, scrive Cuscela. “Ora abbiamo la possibilità di accedere a un mercato ampio e di qualità”.
La proposta, nelle intenzioni del comitato, non è solo un’idea suggestiva ma un tassello di una strategia più ampia per restituire allo scalo ionico un ruolo nel sistema aeroportuale pugliese e per agganciare un segmento turistico in forte espansione. La palla passa ora alle istituzioni, chiamate a valutare se questa visione possa trasformarsi in un progetto concreto capace di dare finalmente un futuro all’Arlotta.