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Il sistema degli appalti pubblici in Italia, e in particolare a Taranto, vive una fase critica che mette in evidenza fragilità strutturali e difficoltà per le imprese locali.

In questo contesto, i principi di trasparenza e legalità assumono un ruolo centrale, diventando non solo elementi fondamentali di correttezza amministrativa, ma vere e proprie leve strategiche per sostenere lo sviluppo territoriale. CONFAPI Taranto opera proprio su questi due fattori essenziali: TRASPARENZA, intesa come garanzia di regole chiare e applicate in modo uniforme, e LEGALITÀ, che assicura gare e affidamenti liberi da irregolarità, favoritismi o corruzione. Solo in un clima di totale trasparenza e piena legalità le imprese locali possono competere onestamente, migliorare la loro capacità produttiva e contribuire al rilancio economico del territorio. Al fine di dare concreta attuazione a tale prospettiva, CONFAPI ha formulato la proposta di addivenire alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra le istituzioni territorialmente competenti, le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali, volto a prevedere, nell’ambito dei criteri di valutazione delle offerte nelle procedure di evidenza pubblica, l’introduzione di specifici requisiti premiali idonei a valorizzare le PMI operanti sul territorio locale. Detti criteri premiali sarebbero funzionali a consentire alle imprese aventi sede operativa nel territorio tarantino di partecipare alle procedure di gara in condizioni di maggiore competitività, attraverso il riconoscimento, in termini oggettivi e proporzionati, del valore aggiunto derivante dalla prossimità territoriale. Tale elemento, infatti, risulta idoneo a garantire una più efficiente ed efficace esecuzione delle prestazioni contrattuali in favore della stazione appaltante, nonché a favorire la permanenza delle ricadute economiche sul territorio di riferimento, contribuendo all’attivazione di dinamiche virtuose di investimento e sviluppo locale. Il protocollo, affinché sia efficace, mira a dare alle stazioni appaltanti strumenti chiari e condivisi per garantire le premialità nelle procedure di gara. In questo modo, le imprese locali avrebbero la possibilità di consolidare la propria struttura finanziaria, reinvestire gli utili e rafforzarsi, migliorando così l’accesso ai finanziamenti pubblici e privati destinati al territorio. Un processo necessario per evitare che i cosiddetti “finanziamenti a pioggia” si disperdano senza generare valore reale nelle comunità interessate.  Nel quadro normativo attuale, il D.lgs 36/2023 (il nuovo Codice dei Contratti Pubblici) riconosce e disciplina l’utilizzo delle premialità negli appalti come strumenti volti a incentivare specifici comportamenti o caratteristiche delle imprese partecipanti. Tali premialità si dividono essenzialmente in due tipi:
1) Premi economici: incentivi riconosciuti alle imprese che accelerano i tempi di esecuzione dei lavori, con un beneficio diretto sul compenso finale;
2) Criteri premiali nell’offerta tecnica: attribuzione di punteggi aggiuntivi, che migliorano la valutazione dell’offerta tecnica, sulla base di caratteristiche “premiate” ritenute strategiche dalla stazione appaltante. Solo attraverso un impegno condiviso di trasparenza, legalità e sviluppo integrato può aprirsi una reale stagione di rinascita per Taranto. Le imprese, sostenute da regole certe e premialità giuste, potrebbero così diventare protagoniste di un percorso di crescita sostenibile, capace di generare nuovi posti di lavoro, maggiori investimenti e un’economia locale più solida e inclusiva.

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