CRONACHE TARANTINE
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Taranto si prepara a vivere un mese interamente dedicato alla sicurezza sul lavoro, trasformando quella che per ventidue anni è stata una singola giornata in un percorso più ampio, diffuso e pensato per parlare a pubblici diversi con linguaggi diversi.
Un’edizione speciale, perché coincide con i trent’anni di Formedil Cpt Taranto, e che per questo assume un valore simbolico e operativo ancora più forte: non una celebrazione, ma un’occasione per ribadire che la prevenzione non è mai un gesto isolato, bensì un processo continuo, fatto di formazione, consapevolezza e responsabilità condivisa.
A presentare il programma sono stati il presidente di Formedil Cpt Taranto, Paolo Campagna, e il direttore Maurizio Romanazzo, illustrando un calendario che si snoderà in tre tappe — 7, 15 e 21 maggio — ciascuna dedicata a un target diverso: studenti, tecnici del settore e lavoratori. Una scelta precisa, come spiega Campagna, perché «noi ogni anno il mese di maggio lo dedichiamo alla sicurezza, il nostro convegno è ormai diventato un momento importante per gli addetti del settore. Ma quest’anno festeggiamo i 30 anni della nascita del nostro ente e quindi abbiamo voluto organizzare non una giornata, ma un mese intenso di attività». L’obiettivo è toccare «tutte le fasce di età che vengono colpite dal mondo del lavoro e della propria sicurezza».
Il presidente parte dai numeri, che raccontano la portata dell’impegno formativo: «Negli ultimi due anni abbiamo erogato 68 corsi sulla sicurezza e 7.000 ore per formare dipendenti edili. Il dato che vi posso dare è che quando un lavoratore fa i corsi obbligatori ed è inquadrato nel contratto dell’edilizia crollano sensibilmente i dati sugli incidenti. Quando si ha consapevolezza del rischio in cantiere ci si muove in una determinata maniera». Una consapevolezza che, sottolinea, non è mai acquisita una volta per tutte: «Il problema della sicurezza non è semplice da risolvere. Servono tante azioni piccole e continuative, oltre a un’attività di controllo che non spetta a noi, ma alla quale ci affianchiamo».
Il programma parte il 7 maggio nella sede di via Amendola, a Paolo VI, con una giornata interamente dedicata agli studenti delle quinte classi del percorso Costruzioni, Ambiente e Territorio della provincia. Sarà una mattinata laboratoriale, costruita su strumenti immersivi e attività pratiche: una Escape Room sul tema “La vita in un attimo”, il “Cantiere Sicuro Quiz” e un laboratorio di realtà virtuale che simula situazioni di pericolo dalle quali uscire applicando i comportamenti appresi. «La prima giornata la dedichiamo ai giovani», spiega Campagna, «mettendo a disposizione tutti i nostri strumenti anche tecnologici, come i visori 3D. Con un’attività ludica tenteremo di far capire quali rischi e problematiche possono sorgere con le distrazioni sul luogo di lavoro».
Il 15 maggio, all’Hotel Salina, spazio invece al confronto tecnico con il seminario “Organizzazione e Fattore Umano: pilastri della Prevenzione”. Dopo i saluti istituzionali, i lavori si concentreranno sul tema “Costruire un cantiere virtuoso”, coinvolgendo Prefettura, Comune, Formedil Italia, Inail Puglia, Asl Taranto, Ance, sindacati e rappresentanti del settore. «È il nostro classico incontro seminariale», ricorda Campagna, «atteso da noi e dagli enti preposti alle attività di controllo, per divulgare un anno di dati e capire in che situazione ci troviamo».
La chiusura, il 21 maggio allo Spazioporto, sarà affidata al linguaggio del teatro con Toti e Tata in “Dialogo a due sulle conseguenze di un infortunio sul lavoro”, una serata gratuita dedicata ai lavoratori del settore edile. «L’ultimo appuntamento serve proprio a questo», spiega Campagna. «È una pièce teatrale rivolta a chi ha un’età un po’ più alta, perché gli incidenti sono più frequenti tra chi ha una maggiore anzianità. Con l’età ci si distrae più facilmente, si dà per scontato ciò che non andrebbe mai dato per scontato. Parlarne in maniera più leggera fa sì che poi, nei giorni seguenti, in cantiere ti si possa accendere la lampadina».
Romanazzo sottolinea la logica che tiene insieme le tre giornate: «Abbiamo deciso di sfruttare la Giornata della Sicurezza in tre momenti diversi perché, oltre a essere la 22esima edizione, celebra anche i 30 anni del Formedil Cpt Taranto. Abbiamo triplicato l’iniziativa con lo stesso obiettivo: coinvolgere e rendere partecipi le persone che fanno parte del mondo della sicurezza sul lavoro». Tre target, tre linguaggi: «La prima giornata sarà dedicata agli studenti, con attività laboratoriali per renderli consapevoli dei rischi. La seconda sarà la nostra giornata seminariale, rivolta ai tecnici e agli addetti ai lavori. L’ultima sarà dedicata ai lavoratori, con uno spettacolo che parlerà delle conseguenze di un infortunio sul lavoro».
Un mese, dunque, per ribadire che la sicurezza non è un obbligo formale, ma un investimento culturale. E che per essere efficace deve parlare a tutti, con parole diverse ma con un’unica direzione: salvare vite.