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Il Tar di Lecce ha sospeso l’ordinanza del sindaco Piero Bitetti con la quale il primo cittadino intimava ad AdI Energia di bloccare la centrale termoelettrica al servizio di Acciaierie d’Italia.


Con un’ordinanza firmata il 13 aprile scorso, il sindaco Pietro Bitetti, aveva imposto la sospensione dell’esercizio della centrale termoelettrica di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, dopo che la società AdI Energia, gestore dell’impianto, non aveva presentato il piano di riduzione delle emissioni previsto dalla legge regionale sulla Valutazione del Danno Sanitario (VDS), ponendo un termine di 30 giorni (che sarebbe scaduto il 13 maggio) per regolarizzare la situazione.
Ma il ricorso presentato dai legali dell’azienda al Tar, accolto dal tribunale amministrativo, ha di fatto stoppato quel provvedimento.
Alla base della decisione dei giudici del Tar di Lecce c’è la necessità di un approfondimento nel merito in sede collegiale” e per il fatto che è stato ritenuto opportuno salvaguardare lo stato di fatto ad oggi esistente.
Se ne riparlerà, dunque, nell’udienza del prossimo 19 maggio. Fino ad allora l’ordinanza emessa dal sindaco Bitetti resta sospesa e l’impianto, la cui fermata avrebbe messo a rischio il ciclo produttivo dell’azienda dal momento che la centrale termoelettrica che alimenta il siderurgico lavorando i gas di altoforno e degli impianti, potrà continuare ad esercitare le sue funzioni.

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