CRONACHE TARANTINE
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È stata una mattinata che ha riportato al centro della scena pubblica uno dei temi più delicati e più urgenti del nostro tempo: la sicurezza sul lavoro.
Nel cuore della Città Vecchia, nell’Aula Magna del Dipartimento Jonico dell’Università di Bari, la terza edizione della Giornata sulla Sicurezza sul Lavoro ha riunito istituzioni, scuola, mondo accademico e società civile in un appuntamento che ha intrecciato memoria, responsabilità e visioni per il futuro.
L’evento si è aperto alle 9 con i saluti istituzionali di Angelo Lorusso, presidente di Formare Puglia, di Paolo Pardolesi, direttore del Dipartimento Jonico, e di Anna Maria Strazzullo, dirigente scolastica del Liside‑Cabrini di Taranto. Tre voci diverse, ma unite dalla stessa consapevolezza: la sicurezza non è un tema tecnico, è un patto sociale che si rinnova ogni giorno.
Alle 9.30 il pubblico ha assistito alla rappresentazione teatrale “La Gru”, interpretata da Tiziana Risolo, con testo di Luisa Campatelli e regia di Alfredo Traversa. Un momento artistico che ha scelto il linguaggio del teatro per raccontare, con delicatezza e forza, ciò che spesso le cronache restituiscono solo come numeri: le vite, le storie, le fragilità dietro ogni incidente sul lavoro.
Dalle 11 si è poi aperta la tavola rotonda, moderata dalla giornalista e docente Maria Pamela Giufrè, che ha dato voce a un confronto ampio e plurale. Sono intervenuti Annagrazia Angolano, consigliera regionale e presidente della VI Commissione, Biagio Francesco Petillo, direttore INAIL Taranto, Remo Pezzuto di Libera, Sabrina Pontrelli, consigliera provinciale di Parità, Giovanni Prudenzano, presidente dei Consulenti del Lavoro di Taranto, Angelica Riccardi, professoressa associata di Diritto del Lavoro dell’Università di Bari, Cosimo Scarnera, già direttore Spesal e ora consulente ASL, e Federica Stamerra, assessora alle Politiche del Lavoro del Comune di Taranto.
Ognuno ha portato un tassello: la prospettiva normativa, quella ispettiva, quella sociale, quella educativa, quella amministrativa. Ne è emerso un quadro complesso ma necessario, in cui la sicurezza non è mai un atto isolato, bensì il risultato di una rete di responsabilità condivise.
La giornata si è chiusa alle 13, lasciando l’impressione di un appuntamento che non si è limitato a celebrare una ricorrenza, ma che ha provato a costruire consapevolezza. Perché la sicurezza sul lavoro non è un tema da ricordare una volta l’anno: è un impegno quotidiano che riguarda tutti.
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