CRONACHE TARANTINE
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È stato chiaramente un evento di grande spessore civile e culturale. La presenza di Elena Matteotti e il coinvolgimento diretto degli studenti del Liceo Maria Pia hanno reso l’omaggio a Giacomo Matteotti non solo una celebrazione accademica, ma un vero passaggio di testimone generazionale.
Nel Salone degli Specchi di Palazzo di Città, ieri, mercoledì 6 maggio, si è tenuto l’incontro “Il Coraggio della Libertà”, promosso da Socialismo XXI Puglia in occasione del centenario dell’assassinio del deputato socialista, ucciso dal regime fascista nel 1924 per aver denunciato brogli e violenze.
Il dibattito è stato aperto dal segretario regionale di Socialismo XXI, Salvatore Mattia, e moderato dalla presidente provinciale del partito, Irene Cavallo, che hanno introdotto una serata intensa, segnata da interventi, testimonianze e riflessioni sulla memoria democratica. Il momento più toccante è stato l’intervento di Elena Matteotti, che ha risposto alle domande degli studenti con una partecipazione profonda, ricordando «l’umanità e la fermezza morale» del nonno e sottolineando quanto la sua figura continui a rappresentare un riferimento etico per il Paese.
Ampio spazio è stato dedicato al mondo della scuola: gli studenti del Liceo Maria Pia, accompagnati dai docenti e dal dirigente scolastico Giovanni Tartaglia, hanno portato contributi e domande che hanno dato all’incontro un carattere vivo e dialogico. Tartaglia ha ribadito l’importanza di una «memoria attiva», capace di parlare alle nuove generazioni e di trasformarsi in responsabilità civica.
Sono intervenuti anche diversi rappresentanti del mondo culturale e associativo. L’operatrice culturale Tiziana Macrì ha offerto un contributo sul valore della memoria pubblica; il professor Pino Albenzio, presidente del comitato cittadino “Socialismo – Mario, Statista del ’900”, ha ripercorso i momenti più significativi della battaglia politica di Matteotti e la sua opposizione frontale al fascismo; il professor Riccardo Pagano, presidente provinciale dell’Anpi, ha tenuto una lectio sulla statura morale dello statista, definendolo «un esempio di integrità che non ha mai ceduto alla paura». L’assessora comunale Fulvia Gravame ha portato i saluti della città, consegnando a Elena Matteotti un omaggio simbolico.
Nel corso dell’incontro è stato rivolto ai ragazzi un appello diretto: «Interessatevi alla politica per evitare che altri lo facciano per voi, offrendovi un prodotto confezionato». È stato ricordato come Matteotti sia stato ucciso per aver denunciato in Parlamento la corruzione e i brogli del regime, pagando con la vita la sua fedeltà alla verità. In chiusura, è stato richiamato anche il monito di Sandro Pertini: la politica non deve essere uno strumento di arricchimento personale, ma un servizio ai più deboli e alla collettività. Parole ribadite dal segretario nazionale di Socialismo XXI, Luigi Ferro, che ha sottolineato la necessità di «una politica pulita, coraggiosa e trasparente».
Il convegno si è sciolto con l’impegno condiviso di proseguire questo percorso di approfondimento e di avvicinare sempre più giovani alla cultura democratica. Mattia ha ringraziato i presenti e il comitato organizzativo per il lavoro svolto, citando in particolare Remo Marini, segretario cittadino di Socialismo XXI, Danilo Semeraro, vice segretario provinciale, e tutte le compagne e i compagni che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa. Un incontro che ha restituito alla città non solo la memoria di un martire della libertà, ma anche la responsabilità di custodirne l’eredità.