CRONACHE TARANTINE
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Domenica 10 maggio, in occasione della Festa della Mamma, anche a Taranto le volontarie e i volontari della Fondazione Airc saranno in piazza con l’iniziativa “L’Azalea della Ricerca” per raccogliere nuove risorse da destinare ai progetti di ricerca sui tumori che colpiscono le donne.
Tre sono le location scelte a Taranto per l’iniziativa: Piazza della Vittoria, Piazza Sicilia e Viale Magna Grecia davanti la Concattedrale “Gran Madre di Dio”; qui, dalle ore 8.00 alle ore 12.00 di domenica 10 maggio, volontarie e volontari di Airc distribuiranno l’Azalea della ricerca, a fronte di una donazione minima di 18 euro per sostenere la ricerca sui tumori che colpiscono le donne.
L’Azalea sarà accompagnata da una pubblicazione speciale che approfondisce le differenze di sesso e genere in oncologia, racconta il ruolo delle donne nella ricerca sul cancro tra ieri e oggi e fornisce indicazioni utili per la prevenzione dei tumori.
Dal 1984 l’Azalea della Ricerca è il gesto simbolico con cui in tutta Italia centinaia di migliaia di persone scelgono di celebrare le mamme e allo stesso tempo sostenere la ricerca oncologica. Nel corso degli anni la campagna ha permesso a Fondazione AIRC di raccogliere oltre 320 milioni di euro, garantendo continuità a medici e ricercatori impegnati a migliorare prevenzione, diagnosi e cure dei tumori che colpiscono le donne.
Solo lo scorso anno in Italia sono state stimate 179.800 nuove diagnosi di cancro nelle donne, circa 1 su 3 ne è colpita nel corso della vita: più frequenti sono i tumori alla mammella (31,1% di tutte le diagnosi di cancro nel genere femminile), colon-retto (10,5%), polmone (9,1%), melanoma (4,7%) e utero (4,6%).
Per alcuni tipi di tumore la sopravvivenza delle pazienti a 5 anni dalla diagnosi è cresciuta molto negli anni: è il caso in particolare del tumore al seno, dove si è arrivati a un tasso dell’89,5%! Più complessa è la situazione per altri tipi di cancro, più rari ma meno curabili come il tumore dell’ovaio, che risulta difficile da diagnosticare precocemente, spesso è resistente ai trattamenti
e dà recidive.
Dal 1965 Fondazione AIRC sostiene con continuità la ricerca indipendente sul cancro, con l’obiettivo di trasformare le scoperte scientifiche in nuove cure. In sessant’anni di attività ha investito oltre 2,7 miliardi di euro, contribuendo ai progressi nella prevenzione, diagnosi e cura che hanno aumentato significativamente la sopravvivenza e costruito, parallelamente, una nuova narrativa del cancro. AIRC è il principale finanziatore non profit della ricerca oncologica in Italia. Sostiene il lavoro di 5.000 scienziati attivi in quasi 100 strutture su tutto il territorio nazionale, selezionando i progetti attraverso un rigoroso processo di peer review, garanzia di qualità, merito e indipendenza. Una rete di 17 Comitati e uffici regionali, insieme alla comunità di 20.000 volontari e alla fiducia di 4,5 milioni di sostenitori, fa di AIRC una vera e propria “Fondazione Paese”, capace di mobilitare società civile, comunità scientifica, imprese e Istituzioni. Della Fondazione fa parte anche IFOM, l’Istituto di Oncologia Molecolare, centro di riferimento internazionale che richiama studiosi da tutto il mondo. AIRC, inoltre, promuove la cultura della salute, diffondendo informazione scientifica, principi di prevenzione e risultati della ricerca in scuole, università, aziende e sui media.