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Lido Azzurro torna a far sentire la propria voce dopo la recente presenza dell’Amministrazione comunale nel quartiere, in occasione dell’inaugurazione di un centro ippico e della firma di un protocollo d’intesa tra associazioni impegnate nella tutela del territorio.

Una visita accolta con favore dal Coordinamento cittadino, che però invita Palazzo di Città a trasformare quel momento in un dialogo stabile e non episodico. «Adesso che la strada è stata trovata, saremo felici di accompagnare l’Amministrazione a conoscere non soltanto le bellezze del territorio, ma anche le criticità che i cittadini affrontano ogni giorno», affermano i residenti.
Il Coordinamento sottolinea come la presenza istituzionale sia stata apprezzata, anche per alcuni gesti simbolici che hanno colpito la comunità. In particolare, l’assessora all’Ambiente Fulvia Gravame ha indossato una delle magliette nate spontaneamente durante il sit‑in contro il progetto del rigassificatore, un simbolo identitario che per molti cittadini rappresenta «il risveglio civico di una comunità che per troppo tempo si è sentita invisibile». Un gesto che i residenti interpretano come segno di vicinanza, nella speranza che possa tradursi in attenzione concreta.
Lido Azzurro, ricordano, è un territorio di straordinario valore ambientale e paesaggistico: mare, dune, pineta, macchia mediterranea, un patrimonio naturale che convive però con problemi infrastrutturali irrisolti e servizi insufficienti. «È un luogo meraviglioso, ma è anche un quartiere che da anni convive con problematiche che attendono risposte», spiegano dal Coordinamento.
Proprio per questo, i cittadini richiamano un passaggio fondamentale: circa sei mesi fa il Comune ha acquisito le strade del quartiere con l’obiettivo dichiarato di completare le opere di urbanizzazione primaria e migliorare la gestione delle infrastrutture pubbliche. Da allora, però, non sono arrivati aggiornamenti. E da due mesi il Coordinamento attende un incontro con il sindaco per chiarimenti sulla rete idrica e sulle prospettive future del quartiere, senza aver ricevuto risposta.
La richiesta è chiara: che la recente visita non resti un episodio isolato, ma l’inizio di un confronto diretto e continuativo. «Le porte di Lido Azzurro sono aperte», ribadiscono i cittadini, pronti a collaborare e a mostrare all’Amministrazione tanto le potenzialità quanto le difficoltà quotidiane. Perché, come sottolineano, Lido Azzurro «non è una periferia dimenticata né uno spazio vuoto sulla mappa, ma una comunità viva, consapevole e profondamente legata al proprio territorio».

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