Image

Sette progetti, circa venticinque milioni di euro, una coalizione istituzionale senza precedenti.

Il Consorzio per l'Area di Sviluppo Industriale di Taranto accelera sulla strada della modernizzazione e presenta all'Avviso Pubblico ZES Unica un pacchetto di interventi che ambisce a trasformare uno dei poli industriali più travagliati del Mezzogiorno in un distretto tecnologico competitivo a scala nazionale.
La candidatura è stata formalizzata nei giorni scorsi e riguarda investimenti mirati al miglioramento della viabilità, al potenziamento delle infrastrutture e allo sviluppo della qualità dei servizi pubblici nelle aree industriali, produttive e artigianali del territorio jonico, in attuazione dell'articolo 33 del decreto-legge n. 60 del 2024.
I progetti puntano a trasformare l'area industriale di Taranto da "area di crisi" a polo tecnologico d'eccellenza attraverso la riqualificazione sostenibile e messa in sicurezza della viabilità dell’insediamento produttivo denominato “Piccole Industrie” - Strada Provinciale 49 (Taranto – Statte); la riqualificazione patrimonio infrastrutturale ed efficientamento del complesso industriale
Resider 2 al quartiere Paolo VI; la riqualificazione e messa in sicurezza viabilità aree di servizio agglomerato Asi (medie - grandi industrie) e rifunzionalizzazione impianto trattamento acque reflue di Taranto; l’efficientamento tecnologico e adeguamento dei sistemi di sicurezza dell’Incubatore ex
Cisi di Taranto per l’attrazione di imprese innovative; l'ampliamento dell'incubatore di imprese ex Cisi in area P.I.P. e miglioramento viabilità e servizi; la riqualificazione, messa in sicurezza ed efficientamento strutturale della viabilità complanare alla SS7 appia, digitalizzazione e monitoraggio dei servizi pubblici di gestione dei flussi merci, per la sicurezza, attrattività e la sostenibilità agglomerato industriale Asi di Massafra; la messa in sicurezza e riqualificazione energetica della viabilità consortile a servizio dell'insediamento P.I.P. Statte denominato “La Riccia”.
“Tali interventi – spiega Costanzo Carrieri, presidente del consorzio Asi - non sono progetti isolati ma sette leve di una visione strategica che agisce su nodi distinti della catena del valore territoriale: viabilità, efficienza energetica, digitalizzazione, innovazione d'impresa. Un’architettura integrata in cui ogni intervento risolvendo problematiche specifiche al tempo stesso funge da moltiplicatore per gli altri. Il filo conduttore – aggiunge Carrieri - è la cantierabilità immediata. I progetti sono già in fase esecutiva, tecnicamente definiti in ogni dettaglio: non appena i finanziamenti saranno erogati, i cantieri potranno aprire senza ritardi burocratici. In un sistema paese in cui la capacità di spendere i
fondi pubblici nei tempi previsti è diventata una variabile competitiva, questo è un vantaggio
che il Consorzio ha costruito con precisione”.
Del resto, fa presente ancora Carrieri, il Consorzio Asi di Taranto può vantare un curriculum di affidabilità “che pochi enti territoriali del Mezzogiorno possono esibire: due progetti già portati a conclusione positiva nell'ambito della Zes Ionica Interregionale Puglia-Basilicata, entrambi finanziati con fondi Pnrr. Il primo, del valore di 5,6 milioni di euro, ha visto la realizzazione di un
centro servizi per il trasporto innovativo, alimentato da un impianto fotovoltaico da 500 kilowatt, il secondo intervento, da 2,5 milioni di euro, ha completato un piano di efficientamento energetico nelle aree Asi, razionalizzando i consumi e riducendo i costi di gestione delle infrastrutture consortili: un totale di oltre otto milioni di euro di fondi Pnrr trasformati in opere reali”.
A supporto della candidatura, l'Asi ha inoltre costruito una "coalizione di sviluppo" senza precedenti, formalizzata attraverso Protocolli d'Intesa con il sindaco Pietro Bitetti del Comune di Taranto, la sindaca Giancarla Zaccaro del Comune di Massafra, il sindaco Fabio Spada del Comune di Statte, il presidente Vincenzo Cesareo della Camera di Commercio Brindisi-Taranto ed il presidente Salvatore Toma della Confindustria Taranto. Il territorio si presenta così ai tavoli nazionali della Zes Unica con una voce sola, dimostrando che Taranto ha la capacità progettuale e la coesione politica per guidare la transizione industriale del Mezzogiorno.

Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
STONEG S.R.L.
Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Franky
MtService
CM-TS S.R.L.
Gruppo Jolly
BUILD ENGINEERING
Flaminia
Flaminia
Flaminia
Flaminia