CRONACHE TARANTINE
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È stata una giornata luminosa e piena di emozione quella vissuta oggi, 15 maggio, nella sede dell’Istituto scolastico paritario Plateja, in via Lago di Como a Taranto.
Le voci dei ragazzi, i saluti in tre lingue, gli abbracci tra studenti che fino a pochi giorni fa non si conoscevano: tutto raccontava la bellezza di un incontro che va oltre la scuola e diventa esperienza di vita. Qui, dove convivono il Liceo Scientifico Sportivo, il Tecnico Tecnologico Informatica, il Tecnico Economico AFM e il Professionale Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale, sono stati consegnati gli attestati di partecipazione agli studenti che hanno preso parte all’Erasmus, un percorso che il Plateja porta avanti dal 2009 come parte integrante della propria identità formativa.
A raccontare il senso profondo di questa settimana di scambio è stata la dirigente scolastica, Francesca Petrosino, che ha guidato l’intero progetto insieme ai docenti dell’istituto. “Oggi abbiamo consegnato gli attestati della giornata conclusiva di un periodo durato una settimana”, ha spiegato, ricordando che il gruppo ospitato era composto da “una decina di studenti spagnoli, dieci studenti ungheresi da Budapest, due insegnanti per ogni scuola e 13-15 studenti del Plateja che li hanno ospitati nelle loro case”.
Un’esperienza intensa, costruita su reciprocità e scoperta. “Siamo stati prima noi loro ospiti di una scuola vicino Malaga e una a Budapest. In questo modo si conosce come funziona la scuola negli altri Paesi e si mostra come lavoriamo noi”, ha raccontato Petrosino. Il cuore del progetto, però, è stato Taranto. “I nostri alunni hanno descritto la città mano a mano che la visitavano accompagnando i loro colleghi spagnoli e iugheresi”, ha detto la dirigente. Non solo il capoluogo: i ragazzi hanno esplorato anche Alberobello, Polignano a Mare e Bari, costruendo un mosaico di immagini e impressioni che oggi, nel workshop finale, hanno trasformato in video-racconti della loro settimana italiana.
La settimana si era aperta con un momento simbolico: “Lunedì abbiamo presentato il programma e sono venute delle ballerine di pizzica per far conoscere questa danza ai nostri ospiti”. Un gesto semplice ma potente che ha dato il tono allo scambio: cultura che incontra cultura, tradizioni che dialogano, metodologie che si confrontano.
Il progetto Erasmus per quest’anno si chiude qui ma l’anno del Plateja non rallenta. “Abbiamo terminato con i viaggi Erasmus ma il 29 maggio partiamo per Miami”, ha annunciato Petrosino. L’istituto, infatti, ha ottenuto fondi per l’FSL – Formazione Scuola Lavoro all’estero, e un gruppo di studenti e insegnanti volerà negli Stati Uniti per un’esperienza formativa internazionale. “Sarà un fine anno scolastico americano”, ha sorriso la dirigente.