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C’è un filo di esasperazione che attraversa le parole dell’Ugl Autoferrotranvieri Taranto, un filo che ormai da tempo non è più possibile ignorare.

Nel trasporto pubblico urbano, spiegano dal sindacato, la sicurezza non è più un tema da affrontare con interventi sporadici o con dichiarazioni di circostanza. È diventata un’emergenza quotidiana, un problema strutturale che riguarda lavoratori e cittadini, un campanello d’allarme che suona ogni giorno sugli autobus della città.
«Richiamiamo ancora una volta l’attenzione delle istituzioni, dell’azienda e dell’opinione pubblica su una situazione ormai divenuta insostenibile», afferma l’Ugl, denunciando un clima che definisce senza esitazioni «di degrado sociale sempre più diffuso». Le aggressioni, le minacce, gli episodi di intimidazione e i comportamenti violenti ai danni del personale viaggiante e degli operatori di front‑line non sono più casi isolati, ma segnali di un contesto che si è fatto instabile, imprevedibile, spesso pericoloso. A questo si aggiungono le segnalazioni degli utenti, che parlano di una paura crescente, di un trasporto percepito come «insicuro, disordinato e privo di adeguati strumenti di deterrenza».
Il sindacato non usa giri di parole: «Non si tratta più soltanto di difendere i lavoratori, già fortemente esposti a rischi inaccettabili nello svolgimento del proprio servizio, ma di tutelare anche i cittadini che ogni giorno salgono sugli autobus e hanno diritto a viaggiare in condizioni di sicurezza, rispetto e serenità». Quando il degrado entra stabilmente nei luoghi del trasporto pubblico, osserva l’Ugl, il problema «investe direttamente l’ordine pubblico e la qualità della vita urbana».
Da qui la richiesta, ribadita con forza, di valutare l’introduzione del Daspo urbano anche nel contesto del Trasporto Pubblico Locale. «È una misura di prevenzione e tutela nei confronti di comportamenti violenti o pericolosi», spiegano, uno strumento che, inserito in una strategia più ampia, potrebbe «prevenire il ripetersi di condotte aggressive, proteggere il personale di front‑line, garantire maggiore sicurezza all’utenza e preservare il corretto funzionamento del servizio pubblico». Non una soluzione miracolosa, ma un tassello necessario per ristabilire un minimo di ordine.
Il sindacato chiede interventi «concreti, immediati ed efficaci», perché «il tempo delle attese deve lasciare spazio a decisioni chiare e visibili». Ogni ritardo, avvertono, rischia di aggravare una situazione già fortemente preoccupante. «Occorre agire con forza e urgenza per rallentare, contrastare e prevenire l’escalation di violenza e insicurezza che ormai caratterizza il trasporto urbano».
L’Ugl Autoferrotranvieri Taranto conclude assicurando che continuerà a sostenere «con determinazione ogni iniziativa utile a riaffermare legalità, ordine e sicurezza nel Trasporto Pubblico Locale», nella convinzione che su questo terreno non siano più rinviabili risposte istituzionali concrete. Una richiesta che suona come un ultimatum, ma anche come un appello alla responsabilità collettiva: perché un autobus sicuro non è solo un servizio migliore, è un pezzo di città che torna a funzionare.

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