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Foto di repertorio

Taranto vive una stagione di trasformazioni profonde, ma non tutti vedono in questo cambiamento un passo avanti. Dis-Educaiion, l’Osservatorio Civico per l’Accessibilità e la Mobilità (OCAM), insieme alla rete Disability Pride Taranto, a numerose associazioni e a molti cittadini, lanciano un appello duro e diretto all’amministrazione comunale, denunciando «una situazione ormai non più tollerabile» sul fronte dell’accessibilità urbana, della sicurezza e della mobilità. 


«Le segnalazioni raccolte negli ultimi mesi descrivono ostacoli, barriere architettoniche, attraversamenti non sicuri e opere di recente realizzazione che presentano già evidenti problematiche», affermano le realtà promotrici, sottolineando come tali criticità colpiscano quotidianamente persone con disabilità, anziani, bambini e famiglie. Una condizione che, secondo l’Osservatorio, genera «pericolo concreto e discriminazione indiretta».
Nel mirino finisce anche il progetto BRT e, più in generale, gli interventi finanziati con fondi pubblici e risorse PNRR. «Emergono dubbi rilevanti sulla reale integrazione dei principi di accessibilità universale, sull’attuazione dei PEBA e sulla conformità degli interventi alla normativa vigente», si legge nella nota, che denuncia l’assenza di un confronto strutturato con cittadini e associazioni. «Nonostante le richieste già avanzate, non risulta attivato alcun percorso di ascolto, coprogettazione e partecipazione».
La posizione è netta: «Riteniamo questa situazione inaccettabile». Per questo OCAM e le altre realtà chiedono un incontro urgente con il sindaco, l’assessore ai Lavori Pubblici, l’assessore all’Urbanistica e gli uffici competenti, da convocarsi entro la prossima settimana. L’obiettivo è affrontare «concretamente le criticità evidenziate», avviare una verifica tecnica sugli interventi in corso e definire modalità operative condivise per l’attuazione dei PEBA e la riduzione delle disuguaglianze urbane.
Le associazioni chiedono inoltre che l’Osservatorio Civico venga «formalmente coinvolto nei tavoli comunali dedicati alla mobilità, all’accessibilità e alla progettazione urbana», rivendicando un ruolo stabile nei processi decisionali.
Il messaggio finale è un avvertimento: «In assenza di un riscontro concreto e tempestivo, ci riserviamo di intraprendere ulteriori iniziative pubbliche, istituzionali e legali». Per OCAM e Disability Pride Taranto, la posta in gioco è chiara: «La sicurezza, l’accessibilità e la dignità delle persone non possono essere considerate aspetti secondari nella progettazione della città».

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