CRONACHE TARANTINE
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Integrare e valorizzare il tessuto economico, produttivo e commerciale della città di Taranto all’interno del nascente polo logistico-agroalimentare Agromed di Castellaneta, evitando che il capoluogo viva passivamente la fase di realizzazione dell’opera.
Così Massimiliano Stellato, capogruppo di Forza Italia, che con il collega Rosario Ungaro ha presentato una mozione consiliare, a pochi giorni dalla formale pubblicazione del bando di gara per la riqualificazione dell’ex sito industriale Miroglio a Castellaneta.
Il bando in questione prevede un investimento iniziale finalizzato alla rifunzionalizzazione degli uffici e delle celle frigorifere dello stabilimento, fissando un termine di 360 giorni dall'avvio dei lavori per il completamento del primo lotto, a cui seguiranno le successive fasi di validazione e gara. Trattandosi di un'opera strategica promossa dalla società benefit Agromed, interamente partecipata dalla Camera di Commercio di Brindisi-Taranto e dunque caratterizzata da una governance marcatamente ionica, Stellato sottolinea il rischio che questo arco temporale di circa un anno si traduca in una fase di attesa infruttuosa per le realtà imprenditoriali del capoluogo, qualora non fosse anticipato da idonee contromisure comunali.
La mozione dei consiglieri azzurri evidenzia come la piattaforma di Castellaneta sia concepita secondo una logica di filiera interconnessa, destinata a fare da raccordo strategico con i grandi nodi logistici provinciali, inclusi l'Aeroporto di Grottaglie e l'intero sistema portuale e retroportuale di Taranto. Per questa ragione, i consiglieri forzisti ritengono fondamentale che l'Amministrazione Comunale si faccia promotrice di un'azione politica volta a preparare il tessuto economico locale, consentendo alle aziende tarantine di diventare protagoniste attive nei servizi, nella cooperazione commerciale e nella logistica.
In primo luogo, si richiede l'istituzione di un Tavolo Tecnico-Consultivo Comunale permanente, d'intesa con la Camera di Commercio e i vertici di Agromed, esteso alle associazioni di categoria per definire l’inserimento delle imprese locali nella filiera. Parallelamente, il documento sollecita la promozione di percorsi di informazione e incontri commerciali dedicati a imprese e startup, così da mappare le competenze del territorio in ambiti quali la logistica, il packaging sostenibile, l'innovazione tecnologica e le manutenzioni, connettendole direttamente alle opportunità dell'infrastruttura.
Infine, la mozione pone un forte accento sull'occupazione e sulle infrastrutture locali, impegnando la governance cittadina ad attivare canali formali con i sindacati per agganciare i futuri fabbisogni di personale qualificato di Agromed con i Centri per l'Impiego e i percorsi formativi di Taranto, oltre a richiedere lo sviluppo di un piano di valorizzazione infrastrutturale che colleghi stabilmente il porto, il retroporto e le aree industriali del capoluogo con il nascente hub dell'ex Miroglio.
«Taranto non può permettersi di restare alla finestra ad aspettare che le grandi opere si compiano da sole», conclude Massimiliano Stellato. «Il polo di Castellaneta rappresenta una svolta storica per l’intera provincia e il Comune di Taranto ha il dovere di trasformare questa transizione in una occasione di riscatto, lavoro e sviluppo per la nostra comunità»