CRONACHE TARANTINE
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Il segretario nazionale del Partito Liberaldemocratico, l’on.le Luigi Marattin, ha trascorso l’intera giornata di martedì 19 maggio tra Taranto e Manduria, in una visita politico elettorale ed istituzionale che ha riguardato temi di stretta attualità, confronto con il territorio e prospettive di rilancio politico e amministrativo per la provincia ionica.
La prima tappa della visita è stata a Taranto, in Piazza Fontana, luogo simbolo della tragedia che nei giorni scorsi ha scosso la città con l’uccisione del bracciante maliano di 35 anni, Sako Bakari. Un momento di raccoglimento e riflessione nel quale Marattin ha voluto richiamare l’attenzione sulla necessità di abbassare i toni del dibattito pubblico e di riportare al centro le persone e le problematiche sociali. Associando quando avvenuto a Modena il segretario dei liberaldemocratici ha così risposto alle domande dei giornalisti: “..in entrambi i casi la politica sta giocando da curva ultras solleticando gli istinti peggiori; e invece ci sono delle persone, in un caso possibili problemi psichici, nell’altro disagio giovanile tradotto in violenza. Focalizziamoci sulle persone e su cosa stiamo sbagliando nei confronti de nostri giovani e dei cittadini.”
Successivamente la visita si è spostata in provincia per un incontro istituzionale con il presidente della Provincia di Taranto, Gianfranco Palmisano. Un confronto sulle principali questioni che riguardano il territorio ionico, quelle economiche, sociali, ambientali.
La giornata è poi proseguita nella sede provinciale del Partito Liberaldemocratico di Taranto, dove Marattin ha incontrato la stampa e la dirigenza locale del partito, soffermandosi sulle prospettive politiche nazionali e sull’esperienza che il movimento sta costruendo nei territori.
Nel pomeriggio il trasferimento a Manduria, città chiamata nel prossimo fine settimana al rinnovo del Consiglio comunale. Qui il segretario nazionale ha visitato il centro archeologico cittadino e alcune cantine del territorio, simboli di una vocazione culturale ed economica che rappresenta una delle principali risorse dell’area.
Cuore politico della visita è stato l’incontro pubblico con il candidato sindaco Domenico Sammarco e con la lista dei Liberaldemocratici. Una lista composta da 24 candidati, molti dei quali giovani, nata dal lavoro del segretario cittadino, Piermichele Dimagli insieme alla dirigenza provinciale del partito, guidata dal segretario provinciale, l’avvocato Franz Renzullo, con l’importante contributo di Fabrizio Manzulli e degli altri componenti della segreteria provinciale.
Nel corso dell’incontro, particolarmente partecipato da cittadini e sostenitori della coalizione, Marattin ha definito l’esperienza politica manduriana «un vero e proprio laboratorio», sottolineando come essa rappresenti concretamente la visione alla base della nascita del Partito Liberaldemocratico: superare «le secche di un bipolarismo innaturale» e lavorare alla costruzione di un’area di centro capace di aggregare esperienze civiche, moderate e liberali.
Un riferimento diretto al patto federativo sottoscritto a gennaio tra il Partito Liberaldemocratico e alcune liste civiche di Manduria, un accordo che ha trovato piena adesione nel candidato sindaco Domenico Sammarco e che, successivamente, ha portato anche al coinvolgimento dell’intero centrodestra.
Molti i temi affrontati nel dibattito pubblico: dalle prospettive di sviluppo economico del territorio alle questioni ambientali, con particolare attenzione al tema delle discariche, passando per le esigenze dei giovani, il rilancio turistico e la necessità di restituire stabilità amministrativa alla città dopo un periodo segnato da evidenti difficoltà politiche e istituzionali.