CRONACHE TARANTINE
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Ci sono giorni in cui il quadro industriale del territorio ionico sembra finalmente muoversi nella direzione giusta. Dopo mesi di tensioni, presidi, trattative e tavoli istituzionali, le vertenze Vestas Italia e Natuzzi imboccano una strada che, pur tra molte incognite, porta verso una soluzione più stabile. Due crisi diverse, due settori lontani, ma un unico filo rosso: la difesa dell’occupazione e la necessità di un futuro industriale credibile per Taranto, la Murgia e l’intero distretto produttivo pugliese.
L’accordo raggiunto in Regione sulla Vestas e l’intesa siglata al Ministero del Lavoro per Natuzzi rappresentano un primo argine, un punto di ripartenza, un segnale che il dialogo – quando è reale – può ancora produrre risultati. E dalle forze politiche arrivano letture differenti ma convergenti su un punto: ora serve una fase nuova, fatta di investimenti, piani industriali e garanzie solide per i lavoratori.
Anna Filippetti (PD) – Su Vestas e Natuzzi: “Il lavoro si difende con investimenti e garanzie”
La segretaria provinciale del Partito Democratico, Anna Filippetti, parla di «due passaggi importanti per la tutela dell’occupazione e del tessuto produttivo». L’accordo su Vestas, afferma, «è una buona notizia per Taranto» perché frutto di un confronto istituzionale che ha permesso di «ridurre l’impatto occupazionale della riorganizzazione aziendale».
Sulla vertenza Natuzzi, Filippetti riconosce che l’intesa al Ministero «è un primo argine rispetto alle richieste iniziali dell’azienda», merito della mobilitazione dei lavoratori. Ma avverte: «Ora servono risposte chiare sul futuro industriale del gruppo: investimenti, rilancio della produzione, tutela degli stabilimenti italiani».
Il PD ionico chiede al Governo «un impegno concreto per garantire occupazione e prospettive certe», ricordando che «il lavoro si difende con investimenti e garanzie, non con soluzioni tampone».
On. Dario Iaia (FdI) – Su Natuzzi: “Un accordo che dimostra l’attenzione del Governo Meloni”
Per il presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Dario Iaia, l’intesa sulla Natuzzi «è un primo passo concreto per affrontare una crisi complessa». Iaia sottolinea che l’accordo prevede «cassa integrazione al 62% fino al 2026 e 6 milioni per gli esodi incentivati», elementi che «consentono di guadagnare tempo e garantire liquidità immediata».
Il parlamentare rivendica il ruolo dell’esecutivo: «È la dimostrazione dell’attenzione concreta del Governo Meloni e del ministro Urso, che hanno seguito la vertenza con responsabilità e determinazione».
Per Iaia, ora si apre «una fase decisiva sul futuro industriale dell’azienda», perché «le crisi non si affrontano con slogan, ma con impegno istituzionale e visione strategica».
Sen. Maria Nocco (FdI) – Su Natuzzi: “Ora serve un piano industriale serio e sostenibile”
La senatrice pugliese Maria Nocco definisce l’accordo «un primo passo importante e concreto» in una vertenza che riguarda «centinaia di lavoratori e il futuro industriale di un intero territorio».
Apprezza il lavoro dei Ministeri del Lavoro e del MIMIT, che «hanno accompagnato il confronto costruendo una soluzione condivisa». Ricorda i punti principali dell’intesa: «Riduzione della CIGS dal 80% al 62%, anticipo del trattamento salariale, piano di incentivazione all’esodo e coinvolgimento delle Regioni nelle politiche attive».
Ma avverte: «La vera sfida è costruire un piano industriale serio, credibile e sostenibile». Difendere Natuzzi, conclude, «significa difendere lavoro, competenze e futuro della Murgia».
Annagrazia Angolano (M5S) – Su Vestas: “Il dialogo è la strada per risultati concreti”
La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Annagrazia Angolano, definisce la chiusura della vertenza Vestas «un passaggio importante per il futuro dei lavoratori».
Ricorda che l’accordo è il frutto di «un lungo percorso di confronto tra azienda e sindacati, con la mediazione della Regione e della task force per l’occupazione». Un metodo che, secondo Angolano, «dimostra che dialogo e collaborazione sono la strada da seguire».
La consigliera annuncia che seguirà gli sviluppi «in Commissione VI» e che chiederà presto un aggiornamento agli assessori competenti, «come facciamo per tutte le vertenze aperte».
Renato Perrini (FdI) – Su Natuzzi: “Un primo passo, ma la strada è ancora lunga”
Il vicepresidente del Consiglio regionale, Renato Perrini, parla di «un primo passo avanti, riconosciuto da tutte le sigle sindacali».
Ricorda di aver seguito da vicino la mobilitazione dei lavoratori: «Sono stato ai presidi, ho ascoltato le loro preoccupazioni, ho incontrato il sindaco di Laterza». L’intesa al MIMIT, afferma, «porta a casa un risultato, ma non chiude la vertenza».
Per Perrini, la priorità resta «un piano industriale serio e concreto» che permetta a Natuzzi «di tornare a crescere ed esprimere tutto il suo potenziale». E assicura: «Continuerò a lavorare con il massimo impegno per una soluzione che restituisca serenità ai lavoratori e alle loro famiglie».