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La scena, in queste ore, è quella di un cantiere che cresce verso l’alto, dove le curve sopraelevate della futura pista di atletica indoor stanno prendendo forma grazie al montaggio della grande sottostruttura in acciaio.

È un lavoro preciso, quasi chirurgico, che prepara il terreno a ciò che accadrà nei prossimi giorni: la posa del manto in gomma azzurro e grigio che darà vita alla prima pista di atletica indoor del Sud Italia, un traguardo storico che accoglierà gli atleti dei XX Giochi del Mediterraneo. Taranto, per la prima volta, si prepara a ospitare una disciplina che nel Paese conta pochissimi impianti di livello internazionale.
Il nuovo PalaRicciardi, che si sta modellando con una forma ellissoidale elegante e riconoscibile, sarà molto più di un palazzetto. Sarà un’opera architettonica che unisce estetica e funzionalità, pensata per ospitare una pista indoor con sei corsie da 200 metri dotate di curve paraboliche, una pedana da otto corsie per i 60 metri piani e tutte le aree tecniche per salto in alto, asta, lungo, triplo e peso. È qui che si disputeranno sia le eliminatorie sia le finali dell’atletica indoor dei Giochi, trasformando Taranto in un punto di riferimento per una disciplina che, fino a oggi, nel Mezzogiorno non aveva una casa.
Ma la vocazione del PalaRicciardi va ben oltre l’atletica. La grande area interna è stata progettata come un contenitore sportivo totale, capace di adattarsi a un numero impressionante di discipline: pallavolo, basket, calcio a 5, pallamano, tennis, padel, tennis tavolo, scherma, pugilato, karate, taekwondo, judo, pesistica, ginnastica artistica, pattinaggio artistico e su pista, hockey indoor, tiro con l’arco, bocce e perfino biliardo. Una versatilità che racconta l’ambizione di un impianto pensato per essere vissuto ogni giorno, da atleti professionisti, società sportive, scuole e famiglie.
E non sarà solo sport. La struttura è predisposta per ospitare concerti, opere teatrali, convegni, fiere ed esposizioni, diventando un polo culturale e sociale per la città. Attorno al palazzetto, inoltre, è prevista la riqualificazione delle aree verdi, nuovi arredi urbani e spazi attrezzati per gli stand delle nazionali e delle società sportive durante le manifestazioni. Un intervento che non riguarda solo l’edificio, ma l’intero quartiere, destinato a trasformarsi in un’area viva, moderna e funzionale.
La progettazione, affidata a Sportium insieme a Stain Engineering e InFire, segue i criteri degli edifici NZEB, a consumo energetico quasi zero, con soluzioni impiantistiche avanzate e un’attenzione particolare alla sostenibilità. È un’opera che guarda al futuro e che, nelle intenzioni del commissario straordinario dei Giochi, dovrà essere consegnata entro i primi giorni di luglio, in tempo per accogliere le delegazioni internazionali.
Il PalaRicciardi, dunque, non è solo un impianto sportivo: è un tassello centrale della rigenerazione urbana legata ai Giochi del Mediterraneo. Un luogo che ospiterà competizioni, certo, ma che soprattutto resterà alla città come spazio di sport, cultura e aggregazione. Le luci del cantiere che brillano anche di notte raccontano la corsa contro il tempo, ma anche la determinazione di Taranto nel costruire un’eredità concreta e duratura. Quando sarà completato, questo palazzetto non parlerà solo di medaglie e gare, ma della capacità di una città di reinventarsi e guardare avanti con ambizione.

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